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Sette in corsa alle primarie del Pd

Sette in corsa alle primarie del Pd

Politica

Sono sette i candidati in corsa nelle primarie del Partito Democratico per il seggio di deputato o senatore. La lista è stata decisa questa mattina dalla direzione provinciale del Pd. Si tratta di Marco Catellani, 49 anni, segretario del circolo di Bagnolo in Piano, di professione bancario; di Paolo Paolo Gandolfi, 46 anni, architetto, assessore alla mobilità al Comune di Reggio; di Antonella Incerti, laureata in storia dell’arte, sindaco di Albinea dal 2004; di Giuseppe Pagani, 54 anni, ex segretario Cisl, consigliere regionale del Pd; di Roberta Pavarini, già impiegata nel settore della comunicazione, presidente di circoscrizione. A loro sono da aggiungere i due parlamentari uscenti Maino Marchi e Leana Pignedoli, che hanno presentato la loro candidatura. Marchi, 55 anni, è entrato alla Camera nel 2006 e fa parte delle commissioni bilancio e Antimafia. Anche Leana Pignedoli, 56 anni, è al Senato dal 2006, impegnata in particolare nella commissione agricoltura.

Per la Incerti e Pagani, eletti nelle istituzioni, è già arrivata la deroga concessa dal comitato nazionale del Pd. In sette dunque si sottoporranno al giudizio di iscritti e partecipanti alle precedenti primarie del 25 novembre e del 3 dicembre. La giornata di voto è fissata per domenica 30 dicembre, dalle 8 alle 21, in 87 seggi aperti in tutta la provincia.

C’è stato dibattito, nella direzione provinciale del Pd, su altre due candidature che non aveva raggiunto la soglia delle 354 firme necessarie. Si tratta di Lucia Spreafico, responsabile della commissione scuola, area Renzi, che si è fermata a 107 e per questo si è ritirata, e di Vanna Iori, docente allìUniversità Cattolica di Milano, che di firme ne aveva raccolte 150. Il segretario provinciale Roberto Ferrari ha proposto che la direzione, come era nei suoi poteri, la inserisse ugualmente fra i candidati alla competizione, anche per garantire …

Antenne, Regolamento Pronto

Antenne, Regolamento Pronto

Lo schema sara’ discusso nel prossimo consiglio

Lavori terminati dopo un anno. Le possibili frizioni con i gestori degli impianti

da Il Tirreno – 28 ottobre 1999

GROSSETO. È pronto lo schema di regolamento per l’installazione di antenne radio base per la telefonia cellulare. È pronto dopo quasi un anno di lavoro ma non e’ detto che venga approvato nella forma attuale: gia’ licenziato dalla giunta, lo schema viene adesso inviato alla terza e quarta commissione consiliare (servizi sanitari e urbanistica) per essere sottoposto all’esame del prossimo consiglio comunale. Tra i vari punti qualificanti, il divieto di installazione delle antenne in ospedali, scuole, asili nido, case di cura e di riposo e parchi gioco, il limite minimo di 200 metri di distanza da queste strutture e il campo di intensita’ all’interno degli edifici e nelle pertinenze non superiore ai 3 volt per metro.

«Il principio fondamentale e’ la tutela della salute pubblica, specialmente per bambini, anziani, disabili», spiega l’assessore all’ambiente Ottorino Mauri che ha coordinato i lavori del gruppo consultivo (40 componenti). La proposta contiene maggiori cautele rispetto alla normativa vigente (3 volt invece che 6 volt per metro) e introduce l’obbligo delle verifiche tecniche e del monitoraggio sugli impianti: «L’Arpat lo fara’ a campione – aggiunge l’assessore – e senza preavviso, misurando i campi elettromagnetici sia nei luoghi sensibili sia in quelli dove c’e’ una permanenza di persone. Se si riscontera’ un aumento, costante, del 20%, e’ prevista la revisione immediata di tutto il sito. Pensiamo che in uno-due anni arriveremo a un programma di sviluppo delle strutture. In altre parole: i gestori ci daranno i loro programmi, noi faremo una specie di piano regolatore delle antenne».

Le verifiche saranno a carico dei gestori, specifica la bozza, secondo il tariffario Arpat: l’azienda controllera’ i 23 siti attualmente esistenti (4 …

Danza in… salotto

Danza in… salotto

Catania, 22 dicembre 2004 – Un po’ reality show, molto Secret room, pièce teatrale situazionista ambientata dalla compagnia Iraa Theatre (composta dagli italiani Renato Cuocolo e Roberta Bosetti) nelle anguste stanze di una villa nel vercellese. Si intitola Winter Home (watta glorius day) lo spettacolo di teatro-danza che sfiderà le leggi della fisica, dello spettacolo, e anche dell’arredamento d’interni.

Procediamo con ordine. Monoarchitetti è uno studio con base a Catania, composto da professionisti italiani, inglesi e italo-tedeschi, che si impegnano nel «fertilizzare» (il termine è loro) architettura, design, arti visive, comunicazioni, marketing e ricerca sociale. Dal loro incontro con il danzatore/attore Mike Winter, formatosi nella compagnia di Philippe Saire, nasce l’idea di indagare il vissuto di un artista nel suo ambiente domestico. In pratica, a casa sua. Qui saranno perciò fatti convenire gli spettatori, necessariamente pochi, quaranta. Accomodatisi in salotto – progettato e arredato come il resto della casa dagli architetti – assisteranno prima ai video ripresi durante la giornata di Winter, dal suo risveglio fino a pochi minuti prima dell’inizio dello spettacolo. La performance seguirà.

Come detto, anche se l’idea di ambientare uno spettacolo teatrale in un interno domestico non rappresenta una novità assoluta, rimane la curiosità di verificare come se la caverà Winter a danzare negli spazi angusti tra il tinello e la stanza da pranzo e soprattutto se il progetto riuscirà a conquistare il pubblico. Ricordiamo a questo proposito, e valga come augurio di successo, il riscontro davvero planetario fatto registrare da Secret room al suo esordio, un paio d’anni fa.

Mike Winter attende il pubblico «a casa» il 26 e 27 febbraio 2005, alle ore 21,00, in via Teatro Massimo, 16, a Catania. Il biglietto costa 8 euro. Prenotazioni presso Scenario Pubblico, telefono 095 2503147. Data la particolarità dell’allestimento, per il momento non sono previste altre …

Legge Regionale 3 Novembre 1998, N. 78

La proposta di legge si pone l’obiettivo di tutelare e preservare le pietre ornamentali, risorse uniche di rara bellezza di cui la Toscana è storicamente produttrice (marmo di Carrara, della Montagnola Senese ecc.), al fine, anche in considerazione del loro essere “non rinnovabili”, di evitarne lo spreco e l’utilizzo improprio.

Risulta infatti che dalle cave autorizzate all’estrazione di materiali ornamentali il pregevole materiale esca non già in forma di blocchi o lastre come prevede la legge regionale e come richiede l’uso cui sono destinati, ovvero opere d’arte e recupero di monumenti storici – ma praticamente in forma di graniglia e polveri (nel migliore dei casi scaglie o scaglioni), andando con ciò a far parte di quelli ricavati dai materiali per usi industriali, ovvero costruzione e opere civili.

In tal modo non solo ci si discosta da quello che è il “vincolo di destinazione” dell’autorizzazione per l’estrazione di questo particolare tipo di materiali (le cave di marmo – cfr. l’art. 2, comma 1, lettera b) del Testo Unico sulle cave diventano di fatto cave per la produzione di sfridi per uso industriale) ma si sostanzia un vero e proprio “spreco” (l’estrazione avviene anche più velocemente e con minore apporto di manodopera) di una risorsa di per sé limitata e destinata a scopi i recuperi di opere d’arte e i restauri – di cui il nostro Paese, e la Toscana in particolare, hanno e avranno un sempre più grande bisogno.

Nell’intento di affrontare tale improprio e deprecabile utilizzo del pregevole materiale, la proposta di legge prevede da una parte il tassativo impegno del soggetto che intende estrarre materiali ornamentali pena il diniego dell’autorizzazione comunale richiesta a produrre sotto forma di blocchi almeno il quaranta per cento del materiale scavato (art.1) e dall’altra dispone coerentemente la decadenza dell’autorizzazione anche in caso mancato rispetto …

Tribunale dà ragione ad una “gattara”

Tribunale dà ragione ad una “gattara”

Responsabile grandi donatori Ticino

Chi ricoprirà l’incarico assumerà una doppia responsabilità all’interno del team Major Donors: si occuperà dell’acquisizione, dell’assistenza e dello sviluppo in relazione ai grandi donatori privati e istituzionali nel Canton Ticino (soggetti privati, fondazioni, fondi pubblici).

Il/la candidato/a realizzerà concetti di assistenza relativi al proprio ambito, organizzerà eventi e sottoporrà ai donatori e agli intermediari finanziari progetti e programmi selezionati. In tale contesto, farà ricorso alle proprie spiccate capacità comunicative orali e scritte per presentare i progetti in maniera convincente e comprensibile e generare importanti donazioni a favore dell’operato del WWF. Provvederà in prima persona a evadere le incombenze amministrative correlate alla propria attività.

Il/la candidato/a possiede spirito di iniziativa, sa interfacciarsi con un team e lavora con determinazione. Raggiunge gli obiettivi sfruttando in modo proficuo i punti di forza e le relazioni dei responsabili della Direzione, del Consiglio di fondazione e del comitato direttivo delle sezioni del WWF. Rappresenta il WWF a un livello elevato, si identifica fortemente con le attività e gli obiettivi dell’organizzazione e veicola con entusiasmo anche gli aspetti scientifici che stanno alla base del nostro operato.

Profilo

Il/la candidato/a ideale ha concluso gli studi universitari a livello di master e vanta una comprovata esperienza lavorativa di almeno 10 anni nell’ambito dello sviluppo delle relazioni / Key Account Management in un settore dei servizi professionale o presso un’organizzazione non-profit internazionale. Convince per l’affidabilità, la discrezione e la natura cosmopolita e agisce con uno spiccato orientamento al servizio. Tra i suoi particolari punti di forza rientrano la capacità di ascoltare attivamente, di comprendere le richieste dell’interlocutore e di esprimersi con precisione e convinzione oralmente e per iscritto.

Completano il profilo la conoscenza dell’italiano a livello madrelingua e la capacità di condurre trattative in tedesco e inglese. La sede di lavoro è Bellinzona. Si richiede …

Dal Campo di Promano

Dal Campo di Promano

Dopo quattro risultati utili consecutivi, il Fontanelle cade in quel di Promano dimostrando però di non meritare il fondo classifica: il risultato è bugiardo e falsato da decisioni arbitrali davvero discutibili. Comunque gli eugubini avrebbero potuto chiudere la partita nei primi trenta minuti di gioco quando hanno avuto svariate occasioni nitide: ad aprire le danze è stato Sebastiani che dopo aver tagliato la difesa da sinistra a destra ha raccolto il preciso assist di Radicchi F. ma, a tu per tu con Marini, non ha saputo far di meglio che metterla di poco a lato sulla destra. E’ ancora Sebastiani a provare a sbloccare il risultato ma da pochi metri il suo tiro a girare è facilmente intuito dal portierone tifernate e i difensori liberano senza troppi problemi la ribattuta. La punta biancoazzurra ci riprova dopo poco:lancio di Martelli verso la fascia sinistra, Sebastiani lascia sul posto Nisi che vede passarsi la palla a destra e il suo uomo a sinistra, ma la conclusione colpisce il palo esterno alla sinistra di Marini. Non finisce qui: su cross dalla destra Urbani si trova solo poco fuori dall’area piccola ma il suo colpo di testa è troppo debole per impensierire il portiere che para con tranquillità. Il primo episodio che dimostra la mediocrità dell’arbitro Argentino si ha alla mezz’ora quando Urbani ubriaca la difesa, perde l’attimo per tirare ma riceve svariati falli talmente netti da far fermare anche i difensori del Promano: Argentino non sente ragioni e non concede il penalty. Come da copione il Promano affonda una sola volta guadagnandosi una punizione che la testa di Monini devia in rete battendo Petruzzi. La doccia fredda fa male ai giovani di Mischianti che vanno in bambola e, al colpo di testa di capitan Pugnitopo sventato in extremis da Marini, segue il raddoppio …

CARLO D’INGHILTERRA GUARDA LE ‘FONTI DI MATILDE’

CARLO D’INGHILTERRA GUARDA LE ‘FONTI DI MATILDE’

Martedì 15 Maggio 2001, ore 18.41

CARLO D’INGHILTERRA GUARDA LE ‘FONTI DI MATILDE’

Un borgo antico immerso nell’atmosfera dei castelli matildici dove regneranno la qualità della vita e i materiali naturali (mattoni e coppi) ma anche le nuove tecnologie: cogenerazione energetica e riciclo delle acque ma anche tutto il meglio per le telecomunicazioni avanzate (internet, satellite ecc). Il progetto, anticipato da Italia Oggi, ora è a un passo dalla apertura dei cantieri. Nascerà sulle colline reggiane un borgo che realizzerà un mix con pochi uguali in Europa: terme, beauty farm, golf club, albergo e residenze di alta classe. La progettazione è già stata completata e nell’arco di tre anni alle porte di Reggio Emilia (8 km) nascerà un nuovo complesso che intorno a un golf club con il campo a 18 buche offrirà una residenza alberghiera ( una cinquantina di stanze comprese alcune suite) con beauty farm e spazio per meeting aziendali, un ristorante e una residenza immersa nel verde per 80 famiglie. Il tutto su un’area di 56 ettari che si aggiunge a quella del Golf Club dedicato alla gran contessa Matilde di Canossa. Il tutto con un investimento di oltre 30 miliardi per una formula innovativa che unisce la qualità dell’abitare alla qualità del tempo libero passando da una ospitalità alberghiera di altissimo livello. La novità e’ il risultato dei test, condotti in collaborazione con le terme di Salsomaggiore, sulle acque di una sorgente localizzata nell’area del nuovo resort. Si tratta di una acqua termale solforosa con marcate valenze terapeutiche nella cura delle patologie della pelle. I vecchi casari della zona, è il cuore delle terre dove nasce il Parmigiano Reggiano, si tramandano la storia di un vescovo che con le acque della fonte curava le mani. Lo staff delle Fonti di Matilde srl (il presidente è Guerrino …

Arrivano i contributi sui seminativi

Arrivano i contributi sui seminativi

Economia e Lavoro

Stanno iniziando ad arrivare agli agricoltori i pagamenti relativi ai contributi sui seminativi, in base alle domande presentate nei mesi scorsi. Si tratta delle integrazioni previste dalla Pac (Politica agricola comune) dell’Unione europea. E’ una buona notizia, commenta il presidente Cia Massimo Pacetti, “Una boccata d’ossigeno per il settore primario, che quest’anno paga un dazio di oltre 4 miliardi di euro a siccità e maltempo”. Pacetti – in una nota della Cia nazionale – esprime apprezzamento per l’efficienza delle strutture Cia, che consente ad un gran numero di associati, senza dover soffrire ritardi, di ricevere gli assegni. Su scala nazionale, infatti, con la prima tranche di pagamenti, il 92% di soci Cia riceve l’intero contributo per una somma pari a 238 milioni di euro. Reggio Emilia, in questo quadro, si colloca (come spesso è avvenuto anche negli anni scorsi), in primissima linea: il 98% dei soci della Cia reggiana ricevono in questi giorni il pagamento. Le domande presentate dai tecnici dell’organizzazione che ha sede in Viale Trento Trieste, sono state infatti 1282 per un importo richiesto di 2.460.000 euro. Quelle liquidate sono 1257 (98%) per un importo di 2.391.860 (97,5%, pari ad oltre 4 miliardi 630 milioni di lire). “Davvero un risultato ottimo – commenta il responsabile tecnico della Cia reggiana Antonio Senza – che colloca la nostra struttura al primo posto a livello nazionale nel rapporto tra domande fatte e quelle pagate in prima battuta. Siamo soddisfatti di questo risultato, che consente alle nostre aziende di ricevere per tempo quanto di loro spettanza senza dover sottostare a lungaggini ed ai riti defatiganti dei supplementi di documentazione da fornire alle burocrazie. Del resto noi riteniamo un elemento qualificante il fatto di riuscire a far avere i contributi nei tempi minimi, perché la disponibilità di denaro fresco è …

Via libera alla tangenziale

Via libera alla tangenziale

Di Luca Delpozzo

Ieri mattina è stata consegnata alla Provincia di Mantova la bozza del progetto definitivo per la variante guidizzolese della Statale 236. «Quello di ieri – afferma il sindaco Carlo Maccari che era accompagnato dagli assessori Pietro Gialdini e Lino Valbusa – è stato un passaggio molto significativo. In questo progetto si sono definiti tutti i punti critici, recependo, di fatto, gli accordi intervenuti con i Comuni di Cavriana e Medole durante gli incontri avuti tempo fa in Regione Lombardia e in amministrazione provinciale. La Provincia – all’incontro erano presenti il vicepresidente Claudio Camocardi ed i tecnici Marcello Rabitti, Gloria Vanz e Giulio Biroli – ha accettato le soluzioni proposte così che ora, su questa base, i progettisti hanno mandato di procedere alla stesura del progetto definitivo che verrà poi presentato alla Provincia».Tutto questo unito al fatto che la Regione ha già finanziato il 50 per cento dell’opera (circa 18 milioni di euro) e l’altro 50 lo sarà non appena conclusa la fase progettuale, non lascia dubbi sull’importanza del momento. La positiva risoluzione dei tracciati, che trovano la loro sistemazione seguendo le indicazioni a loro volta fornite dagli amministratori locali interessati, è senza dubbio il veicolo migliore per giungere al completamento della progettazione definitiva. D’altro canto non è più possibile procrastinare quest’opera. Saranno ormai ben oltre 25mila i veicoli che, quotidianamente, transitano su quest’arteria che negli ultimi anni ha visto aumentare in maniera esponenziale il traffico, leggero e pesante. Non si contano più i trasporti eccezionali che attraversano il cuore del paese; non si contano quasi più, purtroppo, gli incidenti di diversa gravità dove non mancano le vittime. E talvolta, questo ha richiesto deviazioni del traffico che ha dovuto interessare la zona residenziale con disagi per tutti. Senza considerare i problemi per coloro che abitano proprio in fregio …

Almost Alice e Alice in Wonderland: le colonne sonore del film di Tim Burton

Almost Alice e Alice in Wonderland: le colonne sonore del film di Tim Burton

Scritto Sabato 6 Febbraio 2010 da Serena Fogli

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Se volete assaporare le atmosfere di quello che si preannuncia un capolavoro del cinema 3D, una possibilità ve la colonna sonora del film.

Ovviamente stiamo parlando di Alice In Wonderland, ovvero l’ultima creazione dell’eccentrico Tim Burton che, con i suoi film, ha fatto sognare giovani e meno giovani.

Perché finalmente, oltre alla data di uscita del film (3 Marzo), è stata comunicata anche la data di diffusione della colonna sonora che, in realtà, è doppia.

Perché avrete la possibilità di gustarvi le musiche originali del film coposte da Danny Elfman che, in quanto a collaborazioni col mondo del cinema, è un vero Guru di Hollywood.

Ma non è finita qui! perché insieme al film uscirà anche ‘Almost Alice‘ un album composto da ben 16 brani, interpretati dai gruppi e cantanti più amati dalla scena mondiale.

Ovviamente ciò che accomuna ogni canzone presente nell’album è l’ispirazione tratta dall’universo Burtiano e dal mondo di Alice nel paese delle meraviglie.

Ecco la tracklist con i relativi esecutori: rimarrete di certo a bocca aperta nel vedere chi ha partecipato al progetto!

1. Alice – Avril Lavigne

2. The Poison – The All-American Rejects

3. he Technicolor Phase – Owl City (prev.rel.)

4. Her Name Is Alice – Shinedown

5. Painting Flowers – All Time Low

6. Where’s My Angel – Metro Station

7. Strange – Tokio Hotel and Kerli

8. Follow Me Down – 3OH!3 featuring Neon Hitch

9. Very Good Advice – Robert Smith

10. In Transit – Mark Hoppus with Pete Wentz

11. Welcome To Mystery – Plain White T’s

12. Tea Party – Kerli

13. The Lobster Quadrille – Franz Ferdinand

14. Running Out of Time – Motion City Soundtrack

15. Fell Down a Hole – …

Windjet Ha Lasciato A Terra Decine Di Turisti Ferraresi

Windjet Ha Lasciato A Terra Decine Di Turisti Ferraresi

Windjet ha lasciato a terra decine di turisti ferraresi

disagi e rincari per salvare il volo. siconolfi (tubi viaggi): per ora tutti riprotetti dubbi sul ritiro della licenza a ferragosto. in rete i moduli per la richiesta danni.

Lo scandalo Windjet, la compagnia siciliana bloccata dall’ Enac dopo il fallimento della trattativa con Alitalia, sta rendendo indigesta la vacanza anche di parecchi turisti ferraresi. Sapere con esattezza quanti, tra i 300mila biglietti annullati dallo stop al vettore catanese low cost,, sono stati venduti in provincia è praticamente impossibile, anche perché il portale on line era il principale canale di acquisto. «Possiamo tranquillamente stimare in diverse decine i ferraresi lasciati a terra in questi giorni da Windjet – è la stima tentata da Rino Siconolfi, della Tubi viaggi – Per quanto riguarda i nostri clienti, in partenza da Bologna, possiamo affermare che sono stati tutti “riprotetti” con voli in particolare di Alitalia, e non mi risulta che ci siano gruppi in difficoltà. Per rendere possibile questa operazione sono stati ampliati gli orari notturni di attività degli aeroporti». Il problema, già all’ attenzione delle associazioni dei consumatori, è che per ottenere un posto su aerei di altri vettori, i passeggeri Windjet hanno dovuto sborsare supplementi in certi casi non proprio simbolici. «I voli notturni, in effetti, richiedono un supplemento di 80 euro, ma in genere i viaggiatori ferraresi se la sono cavata con meno – è ancora Siconolfi a parlare – La questione è semmai un’ altra: perché la proroga da parte di Enac della licenza Windjet è arrivata solo fino al 12 agosto, quando ormai l’ estate è stata tutta venduta e a subìre potenziali perdite sono solo i clienti? Si poteva forse ritardare la decisione, a quel punto». Codacons è comunque già arrivato a minacciare una denuncia per truffa in …

La Nuova Legge Sulla Protezione Delle Novità Vegetali: L’italia Si Adegua All’atto Del 1991 Della Convenzione Upov

La Nuova Legge Sulla Protezione Delle Novità Vegetali: L’italia Si Adegua All’atto Del 1991 Della Convenzione Upov

La nuova legge sulla protezione delle novità vegetali:

l’Italia si adegua all’Atto del 1991 della Convenzione UPOV

Il Decreto Legislativo n. 455 del 3 novembre 1998 (qui di seguito D.L.) contiene le norme di adeguamento all’Atto di revisione del 1991 della Convenzione UPOV. Essenzialmente, il nuovo D.L., che entra in vigore il 30 marzo 1999, estende la protezione a tutte le specie vegetali, amplia i diritti del costitutore, e introduce notevoli cambiamenti procedurali, svincolando per molti aspetti le novità vegetali dalla legge sui brevetti per invenzione.

Vediamo una breve sintesi delle novità più importanti rispetto alla legge precedente:

Il diritto sulla nuova varietà vegetale non sarà più conferito mediante un brevetto per invenzione industriale, ma “mediante una privativa”. La legge brevetti e il codice civile si applicheranno alla privativa solo laddove non contrastano con il D.L.

Sono state modificate le definizioni di novità e distintività, nonché in misura minore le cause di nullità e di decadenza.

I diritti del costitutore sono stati ampliati rispetto agli atti relativi al materiale di propagazione della varietà e al prodotto della raccolta ottenuto da moltiplicazione non autorizzata del materiale.

È stata introdotta la protezione provvisoria dalle violazioni nel periodo intercorrente fra la pubblicazione della domanda e la concessione della privativa.

La prima domanda di diritto di costitutore potrà essere depositata presso l’autorità competente di qualsiasi stato aderente all’UPOV.

Viene introdotto il concetto di varietà essenzialmente derivata.

La durata del diritto del costitutore aumenta da 15 a 20 anni dalla data di concessione. Per le specie a fusto legnoso rimane invariata la durata trentennale prevista dalla legge precedente.

Sono variate le tasse. Inoltre, la tassa di domanda comprenderà la pubblicazione e la protezione provvisoria, mentre le tasse di mantenimento saranno dovute solo a partire dal rilascio del titolo.…

Lista Falciani, gip: «Sottratta illegalmente e va distrutta». Salvi 7mila evasori italiani

Lista Falciani, gip: «Sottratta illegalmente e va distrutta». Salvi 7mila evasori italiani

ADRA ITALIA LANCIA UN APPELLO DI SOLIDARIETÁ PER IL CENTROAMERICA DEVASTATO DALL URAGANO MITCH

ADRA Italia è un acronimo costituito dalle iniziali di quattro parole inglesi (Adventist Development & Relief Agency), ovvero: Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso. Questa associazione, come dice la stessa sigla, è un emanazione della Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno, riconosciuta come ONG e come associazione di volontariato. Ogni anno essa interviene in due direzioni: lo Sviluppo, in cui si seguono progetti finalizzati allo sviluppo dell infanzia, delle donne, dei lavoratori, della famiglia, degli anziani e degli ammalati; il Soccorso, in cui si interviene tramite progetti d emergenza per affrontare gli innumerevoli casi di guerre, calamità e disastri, ultimo tra tutti l uragano Mitch: un disastro immane!

L uragano Mitch sta causando nelle Honduras, in Nicaragua, in Guatemala e in El Salvador, danni 5 volte maggiori di Fifi, l uragano del secolo, che ha infierito nel 1974. Mitch in 4 giorni ha lasciato 400.000 persone senza riparo. Le autorità locali hanno registrato all incirca 30.000 morti, esclusi i dispersi. E impossibile recarsi nella maggior parte dei territori sinistrati a causa delle inondazioni e delle valanghe di fango. All incirca 2.500 km di strade e 50 ponti importanti sono stati distrutti; i più grandi fiumi hanno invaso città, villaggi e terre coltivate. Le piogge torrenziali che sono seguite hanno aggravato la situazione e anche un terremoto causato dall eruzione di un vulcano. I raccolti dell anno in corso sono stati distrutti dall 80 al 100%. Le persone affamate e assetate non hanno niente per proteggersi la notte. Un urgente bisogno di viveri, d acqua potabile propria, di coperte, di vestiti e farmaci si fa sentire.

ADRA è già sul posto e sta prendendo le misure d urgenza per aiutare le vittime di questa catastrofe. …

Il silenzio delle donne

Il silenzio delle donne

venerdì 23 febbraio 2007, ore 19.22

Il silenzio delle donne

Superano i 14 milioni in Italia le donne vittime di violenze. Ma c’è un dato che sconvolge ancora di più, quello relativo al sommerso: appena l’8% degli abusi in famiglia viene denunciato. A fornire un quadro approfondito del fenomeno è un’indagine Istat commissionata dal ministero per i Diritti e le pari opportunità.

Condotta su un campione di 25mila donne tra i 16 e i 70 anni, la ricerca conferma molti sospetti: primo fra tutti il silenzio delle vittime che non denunciano le violenze e il fatto che queste avvengano soprattutto in famiglia. A compierle sono principalmente i partner e gli ex. A Reggio, nel 2005, sono state 35 le violenze sessuali denunciate. Dunque, prendendo per buona la proporzione nazionale, nella nostra provincia potrebbero essere oltre 400 quelle commesse e mai portate alla luce. Chi trova il coraggio di sporgere denuncia ha alle spalle, in media, 8-10 anni di maltrattamenti.

Ad alzare nuovamente l’attenzione su quanto molte donne sono costrette a subire, il caso di un manager reggiano di 39 anni che nei giorni scorsi si è visto notificare a casa un’ordinanza restrittiva emessa dal gip Cristina Beretti che di fatto gli vieta di avvicinarsi all’ex moglie. Pena gli arresti domiciliari o il carcere. Da tre anni la donna era vittima di ciò che in gergo si chiama ‘Stalking’, ovvero un’opera persecutoria degli uomini che non si rassegnano nemmeno dopo la separazione.

Un provvedimento innovativo che dà finalmente una risposta concreta a chi subisce violenze, fisiche o psicologiche. Reggio è stata tra le prime città in Italia a creare un tavolo per contrastare il fenomeno del quale fanno parte, tra gli altri, tribunale, procura, prefettura, ospedale e forze dell’ordine. ‘Perchè nonostante tutto, la risposta della società alla violenza maschile – ha …

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