Il canale di Suez e la colonizzazione dell'Egitto
La campagna di Napoleone Bonaparte aveva reso manifesta l'importanza
strategica dell'Egitto quale nodo dei traffici tra l'oceano Indiano e il Mediterraneo.
Sia la Francia che l'Inghilterra
- avevano tentato di condizionare il processo di modernizzazione avviato da Mohammad Alì
- attraverso una serie di offerte e interventi finanziari tentavano di
condizionare gli affari interni dell'Egitto per acquisire il controllo di
quell'economia e di quell'area;
- ma fino al 1849, Mohammad Alì era stato capace di respingere le offerte
europee e si era mosso in pian autonomia.
Sia Francia che Inghilterra stavano consolidando la
loro presenza in Africa:
- l'Inghilterra, in funzione del controllo delle vie di navigazione
all'India:
- aveva ampliato i suoi domini in Sudafrica a partire dal "Capo" che aveva
occupato nel 1814 durante le guerre napoleoniche;
- nel 1843 aveva stabilito
una colonia permanente nella zona costiera del Natal per arginare la
colonizzazione boera;
- la Francia aveva avviato dal 1830 la conquista dell'Algeria, area dalla
quale tentava di estendere il suo dominio coloniale sull'area sahariana, verso
sud e verso est.
Nella seconda metà dell'Ottocento Francia e Inghilterra misero a segno un
punto a testa nella partita sull'Egitto che, con i successori di Alì, si stava
esponendo accettando prestiti per finanziare l'esercito e i lavori
pubblici:
- l'Inghilterra nel 1857 ottenne la
costruzione della ferrovia Alessandria - Cairo - Suez che le garantiva il
trasbordo di merci in transito dal Mediterraneo al Mar Rosso, quindi verso
l'oceano Indiano
- la Francia vinse, momentaneamente, la partita con la concessione nel 1854
dello scavo del canale di Suez.
Il fatto è che dal 1860 l'Egitto aveva assunto un ruolo nuovo nel commercio
europeo:
- la guerra di secessione negli Stati Uniti (1861-65) aveva interrotto i
commerci atlantici, in particolare le forniture di cotone, essenziali per
l'industria inglese
- l'Egitto già grande produttore di cotone (di qualità più pregiata rispetto
a quello indiano), indaco e zucchero di canna si
inserisce, quindi, nei traffici europei e in particolare inglesi come
fornitore di materie prime;
- nel 1880 è il 64% del traffico dei prodotti egiziani è gestito da
compagnie inglese.
La costruzione del canale di Suez
Forte della sua posizione l'Inghilterra sottovalutò, anzi osteggiò l'impresa per la costruzione del canale
che fu quindi affidata all'ingegnere francese Marie de Lesseps
Per la realizzazione e la gestione del canale fu fondata la “Compagnia universale del
canale di Suez” con un capitale di 200 milioni di franchi suddivisi in 400.000
azioni di 500 franchi ciascuna:
- 207.000 azioni a capitale francese
- 192.000 azioni dello stato egiziano (Isma’il Pascià, nipote di Alì,
chedivé d'Egitto, titolo ereditario riconosciutogli nel 1867 da Istanbul)
- 11.000 altri stati (tra cui l’Italia)
Il canale fu inaugurato il 17 novembre 1869:

La conquista "finanziaria" dell'Egitto
L'Inghilterra dovette constatare l'errore politico di aver lasciato ai
francesi l'impresa del canale: il traffico, infatti, passò
- da 436.609 tonnellate annue nel 1870
- a 5.074.809 nel 1882
- nel 1882 il traffico sul canale era, per l'80% di merci inglesi
- ma a quella data l'Inghilterra era già di fatto padrona dell'Egitto.
Vediamo come.
Il processo di modernizzazione delle strutture e dell'economia egiziani,
incoraggiato e sostenuto finanziariamente dai paesi europei innescò, a partire
dagli anni 1850 un circolo vizioso di prestiti:
- la costruzione di grandi infrastrutture (porti, ferrovie, strade, argini
ecc.) e il lusso della corte dei successori di Muhammad Alì (in particoalre
sotto Ismaìl Pascià) furono coperti con i prestiti da parte delle banche
inglesi e francesi
- nel 1873 il debito accumulato era di 1 miliardo e 700 milioni (= 68
milioni di sterline contro un prodotto interno pari a 46 milioni)
- per far fronte ai debiti Isma'il ricorse a prestiti a breve termine presso
istituti finanziari parigini, in particolare il Crédit Foncier
Nell'ottobre del 1875 un analogo processo di indebitamento del governo turco
produce la bancarotta di Istanbul con il crollo dei titoli ottomani e, di
conseguenza, anche di quelli egiziani.
Isma'il per evitare a sua volta la bancarotta, è costretto a porre sul
mercato i suoi titoli della Compagnia universale canale di Suez che a
quella data ammontavano a 176.602 azioni
- l'offerta è rivolta al gruppo di banche francesi, controllate dal Credit Foncier
- queste rifiutano l'offerta per due motivi:
- uno di carattere finanziario: tra le banche non c'è accordo, e il Credit Foncier oppone un veto nella convinzione che le azioni debbano restare
all'Egitto quale garanzia dei propri crediti
- uno di carattere politico: la Francia è isolata diplomaticamente
dalla politica della Germania, che, dopo averla sconfitta nella guerra del
1870-71, intesse alleanze antifrancesi per prevenirne lo spirito di "rivincita";
- la Francia ha quindi bisogno dell'amicizia dell'Inghilterra, la quale a sua volta
considererebbe un "atto ostile" il totale controllo della compagnia del
canale da parte della Francia
In questa situazione di stallo ne approfitta il governo inglese
- il primo ministro Disraeli ottiene un prestito da Lionel
Rothschild, della potente dinastia di banchieri inglesi,
- acquista, nel gennaio del 1976, le azioni di Isma'il per 3.976.582 lire
sterline, pari a circa 99.000.000 di franchi, praticamente allo stesso
prezzo di emissione, dopo 6 anni attività e quindi di rivalutazione.
- [nb. nel 1900 il pacchetto valeva 800 milioni di franchi ed aveva
fruttato dai 25 ai 30 milioni di franchi l'anno!]
Vedi i seguenti testi:
Dalla svendita del canale al dominio inglese sull'Egitto
Nel giro di sette anni l’Egitto cade sotto il controllo inglese: ultimo atto per il
pieno controllo della via marittima delle Indie:
- l’aggravarsi della crisi finanziaria, anche per il fatto che non può più
contare sui proventi della compagnia del canale, rende l’Egitto incapace di pagare
i debiti
- nel 1876 Francia e Inghilterra pongono
l’amministrazione finanziaria dell'Egitto sotto il loro diretta controllo
- nel 1879 Isma'il è deposto dalla volontà di Francia e Inghilterra e
sostituito dal figlio Tewfik.

- contro le ingerenze straniere prende corpo l’attività di un movimento
nazionalista antieuropeo giudato da Ahmad Arabì Pascià, ministro della guerra
nel 1882 che si ribellò all'asservimento dell'Egitto
- è questo il pretesto per l’occupazione militare inglese
- nello stesso anno, l’Inghilterra, sconfitto l’esercito nazionalista
egiziano a Tell el Kebir, controlla pienamente il canale e il paese
nel 1884 la Conferenza di Berlino sancisce il dato di fatto
nel 1888: la convenzione di Costantinopoli prevede l’apertura
del canale a tutti i convogli mercantili e militari
Nell'immagine: l'Inghilterra domina l'Egitto,
riprodotta in Finzi, cit. pag. 1157