Uccise 17 persone, ora Bilancia vuole fare il nonno: la sua lettera al Gazzettino

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ROMA – Con il terzo posto ottenuto nel Gran premio del Giappone sul circuito di Suzuka, Sebastian Vettel a 24 anni si è laureato campione del mondo della Formula 1 con la sua Red Bull per il secondo anno consecutivo.

La gara è stata vinta da Jenson Button su McLaren, che ha preceduto la Ferrari di Fernando Alonso. I tre sul podio sono stati separati al traguardo da appena due secondi. Quarta la Red Bull di Mark Webber davanti alla McLaren di Lewis Hamilton ed alla Mercedes di Michael Schumacher. Settima la Ferrari di Felipe Massa (protagonista di un nuovo contatto con Hamilton, dopo quello di Singapore, perdendo un pezzo di alettone dopo una brusca frenata al 24° giro) che ha preceduto la Sauber di Sergio Perez e la Renault di Vitaly Petrov. Chiude in zona punti la Mercedes di Nico Rosberg. Diciannovesimo posto per la Lotus di Jarno Trulli, mentre l’altro italiano su Hispania Racing Vitantonio Liuzzi ha chiuso ultimo.

Brivido alla partenza quando Vettel rischia una penalizzazione per aver sbarrato la strada a Button. Al semaforo verde l’inglese della McLaren cerca di sorprendere sulla sua destra il campione del mondo che a sua volta con una manovra al limite, giudicata regolare dai commissari di gara, gli chiude il passaggio. Button viene poi superato dal compagno di squadra Hamilton, mentre le due Ferrari mantengono la posizione delle qualifiche con Massa quarto e Alonso quinto. Dopo pochi chilometri Hamilton va subito in difficoltà con le gomme e corre ai box per primo, mentre Alonso passa facilmente Massa e si ritrova terzo. Intorno al decimo giro comincia il valzer dei pit-stop ed ecco il primo ritiro con la Toro Rosso di Sebastien Buemi che finisce fuori pista per una ruota fissata male. Al ritorno in pista Vettel sempre in testa davanti a Button e Alonso capaci entrambi di tenere il passo della Red Bull.

Dopo solo dieci giri le vetture di testa decidono di ricambiare gomme con Button che ne approfitta per superare Vettel, mentre l’altra McLaren di Hamilton ingaggia l’ennesimo duello con la Ferrari di Massa (quinto dietro a Webber) dalla cui vettura si vede volare un pezzo di alettone. E’ il 24° giro ed entra la safety-car per consentire la pulizia della pista: azzerati tutti i distacchi con il trenino di testa formato sempre da Button-Vettel-Alonso.

Il contatto tra Massa ed Hamilton con frenata al limite e ruote fumanti viene messo sotto indagine dai commissari, ma Hamilton viene graziato. Duello che si ripete al 38/o giro con Hamilton che sul rettilineo passa il brasiliano a pieni giri. Intanto i tre di testa si rifermano e Alonso si ritrova secondo tra Button e Vettel, vicinissimo allo spagnolo. Ma da qui in poi il Gran Premio del Giappone con una Ferrari più competitiva del solito sembra una sfilata d’eccezione fino alla bandiera a scacchi per incoronare campione del mondo Vettel, dare un’altra bella soddisfazione a Button e un segnale di incoraggiamento per Alonso e la sua Rossa.

«È lui che mi ha toccato, ora è la Fia che deve vedere e fare quello che è giusto. Purtroppo questi episodi non capitano solo con me, ma con tutti». Il pilota della Ferrari, Felipe Massa, commenta così l’ennesimo episodio in pista con Lewis Hamilton che lo ha visto avere la peggio. «È successo anche ieri in qualifica – aggiunge Massa parlando del comportamento del pilota della McLaren – e pure nell’ultima gara a Singapore».

Domenica 09 Ottobre 2011 – 09:42 Ultimo aggiornamento: Martedì 11 Ottobre – 17:37

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