La Nuova Legge Sulla Protezione Delle Novità Vegetali: L’italia Si Adegua All’atto Del 1991 Della Convenzione Upov

La Nuova Legge Sulla Protezione Delle Novità Vegetali: L’italia Si Adegua All’atto Del 1991 Della Convenzione Upov

La Nuova Legge Sulla Protezione Delle Novità Vegetali: L’italia Si Adegua All’atto Del 1991 Della Convenzione Upov

La nuova legge sulla protezione delle novità vegetali:

l’Italia si adegua all’Atto del 1991 della Convenzione UPOV

Il Decreto Legislativo n. 455 del 3 novembre 1998 (qui di seguito D.L.) contiene le norme di adeguamento all’Atto di revisione del 1991 della Convenzione UPOV. Essenzialmente, il nuovo D.L., che entra in vigore il 30 marzo 1999, estende la protezione a tutte le specie vegetali, amplia i diritti del costitutore, e introduce notevoli cambiamenti procedurali, svincolando per molti aspetti le novità vegetali dalla legge sui brevetti per invenzione.

Vediamo una breve sintesi delle novità più importanti rispetto alla legge precedente:

Il diritto sulla nuova varietà vegetale non sarà più conferito mediante un brevetto per invenzione industriale, ma “mediante una privativa”. La legge brevetti e il codice civile si applicheranno alla privativa solo laddove non contrastano con il D.L.

Sono state modificate le definizioni di novità e distintività, nonché in misura minore le cause di nullità e di decadenza.

I diritti del costitutore sono stati ampliati rispetto agli atti relativi al materiale di propagazione della varietà e al prodotto della raccolta ottenuto da moltiplicazione non autorizzata del materiale.

È stata introdotta la protezione provvisoria dalle violazioni nel periodo intercorrente fra la pubblicazione della domanda e la concessione della privativa.

La prima domanda di diritto di costitutore potrà essere depositata presso l’autorità competente di qualsiasi stato aderente all’UPOV.

Viene introdotto il concetto di varietà essenzialmente derivata.

La durata del diritto del costitutore aumenta da 15 a 20 anni dalla data di concessione. Per le specie a fusto legnoso rimane invariata la durata trentennale prevista dalla legge precedente.

Sono variate le tasse. Inoltre, la tassa di domanda comprenderà la pubblicazione e la protezione provvisoria, mentre le tasse di mantenimento saranno dovute solo a partire dal rilascio del titolo.

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