Belluno. Misurina, lo schianto e l’incubo

Belluno. Misurina, lo schianto e l’incubo

Belluno. Misurina, lo schianto e l’incubo

Si denuncia che l’Università agli Studi di Verona, Facoltà di Medicina e Chirurgia ha emesso in data 3/11 un bando di ammissione al percorso straordinario di riconversione in Fisioterapia ove sono ammesse tutte le figure professionali della riabilitazione in possesso di titolo equipollente cioè equiparato al Diploma di Laurea in Fisioterapia ai sensi del D.M. 27/07/2000 che è stato arbitrariamente violato.

In tale bando n°428779(1) si nota infatti una palese discriminazione ai danni esclusivamente di una sola delle figure professionali aventi diritto di frequenza ovvero in quella dei Massofisioterapisti con titolo triennale ai sensi L.403/71 che notoriamente appartiene unicamente ai Massofisioterapisti non vedenti.

Secondo quanto redatto nel bando gli appartenenti a tale figura professionale, per poter giungere al conseguimento della laurea in Fisioterapia, rispetto agli altri candidati in possesso di altri titoli equipollenti ammessi al corso, avrebbero l’obbligo di svolgere in aggiunta alla frequenza didattica ordinaria un pacchetto di ben 500 ore di tirocinio professionalizzante presso enti ospedalieri tradotto in 20 CFU (Crediti Formativi Universitari).

Tutto ciò viola la normativa vigente che conferisce pari dignità a tutti quei titoli definiti equipollenti dal D.M. 27/07/2000 e non tiene in debito conto che tutti i candidati sia non vedenti che normovedenti iscritti ad un percorso didattico straordinario come quello in questione sono già da almeno 10 anni inseriti nel mondo del lavoro presso strutture sanitarie pubbliche e private pertanto non si capisce la ragione per la quale si richieda il tirocinio che di norma si effettua durante il percorso formativo di base degli allievi futuri fisioterapisti.

Ancora una volta lo sdegno ed il rammarico affiora fra tutti i disabili visivi appartenenti alle Professioni Sanitarie che si vedono ingiustificatamente discriminati. Tutta la categoria dei Massofisioterapisti e Fisioterapisti non vedenti è in mobilitazione e minaccia di impugnare il bando presso il TAR Veneto qualora non vi sia una retromarcia dell’ateneo universitario.

Anche l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti è già intervenuta nei confronti dell’ateneo a sostegno dei propri candidati ma per ora non vi sono state novità provenienti dalla Facoltà universitaria. Tale facoltà è recidiva in materia di discriminazione infatti già nel 2004 ad analogo bando furono indebitamente estromessi diversi candidati non vedenti in possesso dei requisiti per l’ammissione.

Ecco lo stralcio incriminato:

“- I candidati ammessi in possesso del diploma o attestato di massofisioterapista –corso triennale di formazione specifica ottenuto ai sensi della legge 19.05.1971, n.403 – dovranno acquisire ulteriori 20 CFU in attività formative professionalizzanti (tirocinio professionale).”

Francesco P.

Enter your keyword