Non è obbligatorio assegnare a Cittadinanza e Costituzione un monte di 33 ore annue e un voto distinto

Maurizio Gusso, (dal sito di IRIS / Insegnamento e ricerca interdisciplinare di storia www.storieinrete.org)

 

L’ipotesi di una “specifica valutazione” e di “un monte ore annuale di trentatré ore” per “la disciplina denominata ‘Cittadinanza e Costituzione’” era stata ventilata dall’Art. 1 (Cittadinanza e Costituzione) dello Schema di disegno di legge recante “Disposizioni in materia di istruzione, università e ricerca”, approvato dal Consiglio dei Ministri il primo agosto 2008.

Tuttavia, come spiega il successivo Documento d’indirizzo per la sperimentazione dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” del MIUR del 4 marzo 2009 (prot. n. 2079) nel secondo capoverso del punto G del primo paragrafo della parte intitolata Ragioni e prospettive del rapporto fra scuola e Cittadinanza e Costituzione, il governo ha poi seguito una diversa “corsia preferenziale”, che ha portato alla sola legge in vigore che parli di Cittadinanza e Costituzione: la Legge n. 169 del 30 ottobre 2008, che al comma 1 dell’art. 1 recita:

“A decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell’articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all’acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a ‘Cittadinanza e Costituzione’, nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell’infanzia”.

L’ipotesi del voto distinto e del monte annuo di 33 ore non è stata ripresa da nessuna legge o documento ufficiale del MIUR: né dalla Legge n. 169, né dal successivo, già citato, Documento d’indirizzo del 4 marzo 2009, né dal Decreto n. 114 del 27 maggio 2009 del Direttore Generale dell'Ansas ex Indire (ossia il bando di concorso per la sperimentazione dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione).

Il primo capoverso della Premessa del Documento d’indirizzo del 4 marzo 2009 recita non a caso: “L’introduzione, con legge 30.10.2008 n. 169, dell’insegnamento Cittadinanza e Costituzione offre l’occasione per una messa a punto del fondamentale rapporto che lega la scuola alla Costituzione, sia dal punto di vista della sua legittimazione, sia dal punto di vista del compito educativo ad essa affidato. Le scuole sono chiamate in proposito a concorrere, anzitutto con la riflessione, con l’approfondimento dei problemi e con la sperimentazione, a questa messa a punto, in vista di un più maturo assetto ordinamentale della materia”.

Lo Schema di regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti professionali, ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e lo Schema di regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici, ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 prevedono nei quinquenni di tutti i tipi di Istituti professionali e tecnici un unico insegnamento Storia, Cittadinanza e Costituzione con un monte annuo di 66 ore. Lo Schema di regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, negli Allegati B-G, nelle “Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti” include “Storia” (con un monte di 66 ore annue nei quinquenni dei Licei delle scienze umane, nei bienni iniziali dei Licei classici e linguistici e nel triennio finale dei Licei scientifici a Opzione scientifico-tecnologica; con un monte di 99 ore annue nei trienni finali dei Licei artistici, classici, linguistici, musicali e coreutici e scientifici non a Opzione scientifico-tecnologica) o “Storia e geografia” (con un monte di  99 ore annue nei bienni iniziali dei Licei artistici, musicali e coreutici e scientifici) in tutti i tipi di Licei, mentre “Geografia” figura con un monte di 66 ore annue solo nei bienni iniziali dei Licei classici, linguistici e delle scienze umane e “Diritto ed economia” compare con un monte di 66 ore annue solo nei quinquenni dei Licei delle scienze umane a Opzione economico-sociale. Tuttavia il comma 7 dell’Articolo 10 recita: “Le attività e gli insegnamenti relativi a ‘Cittadinanza e Costituzione’, di cui all’art. 1 del decreto legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, si sviluppano nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e nel monte ore complessivo in esse previsto, con riferimento all’insegnamento di ‘Diritto ed economia’ o, in sua mancanza, all’insegnamento di ‘Storia’”.

Ogni decisione rispetto a un eventuale voto distinto e alla quantificazione del monte ore per Cittadinanza e Costituzione è stata, quindi, rinviata a una fase successiva a quella della attuale sperimentazione.

Di conseguenza, nessun docente nell’anno scolastico 2009-2010 è obbligato dalla normativa in vigore ad attribuire a Cittadinanza e Costituzione un voto distinto e una quantificazione rigida di un autonomo monte ore.