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5. Guerra e diritto

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La violazione dei più elementari diritti, e prima di tutto del diritto alla vita, è il prodotto inevitabile e perfino necessario di ogni guerra. E tuttavia molte delle guerre di cui ci capita, oggi, di essere testimoni vengono dichiarate e condotte nel nome dei diritti umani e della loro difesa. La discussione intorno a questo paradosso è documentata in questa sezione da interventi relativi alla guerra nel Kosovo.

Dall'arcano dilemma sul conflitto tra forza e diritto nei rapporti tra gli stati, conflitto magistralmente definito da Tucidide nel "dialogo tra Ateniesi e Meli", prende spunto il percorso dell'incontro volto a

  • definire il concetto e la possibilità del "bellum justum", (definizione affidata agli autori "classici")

  • e riflettere, alla luce degli avvenimenti più recenti, sulle teorie della pace.

L'intero percorso si conclude con l'analisi di un testo del filosofo John Rawls scritto a cinquant’anni dal lancio della bomba atomica su Hiroshima: la sua proposta normativa,  riguardo a come i paesi democratici dovrebbero comportarsi quando, loro malgrado, siano trascinati un un conflitto, ci sembra costituire la sintesi ideale di un lungo percorso di civiltà della pace che si trova a fare i conti con la realtà della guerra.

 

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