L'ordinamento e la composizione della Terra sono stati determinati, secondo Dante, dallo scontro fra gli angeli ribelli e Dio e dal suo esito.
Poiché l'universo è sferico e Dio ne abita i confini esterni, il luogo a lui più lontano (e dunque il più "basso" in termini morali) è il centro della Terra. Lì è precipitato Lucifero a causa della sua ribellione e con lui sono finiti gli altri traditori di Dio. Mentre Lucifero cadeva dal cielo, le terre emerse si sono allontanate per l'orrore finendo tutte a concentrarsi nell'opposto emisfero. Lo stesso è successo all'interno del globo quando Lucifero si è collocato al suo centro. Si è così creata una immensa voragine (che ospiterà l'Inferno) con il vertice nel corpo di Lucifero al centro della Terra. E simmetricamente, nell'emisfero opposto a quello delle terre emerse, si è costituita una montagna la cui cima si avvicina al cielo tanto quanto il fondo dell'Inferno se ne allontana. Sui fianchi di questo monte si svilupperà il Purgatorio nel quale i peccati puniti saranno tanto meno gravi quanto più si andrà verso la vetta (così come, all'opposto, i peccati più gravi puniti nell'Inferno si incontrano scendendo verso il fondo). Sulla cima del Purgatorio, nel luogo della Terra che si trova più lontano dal suo centro e dunque più vicino a Dio, avrà sede il Paradiso Terrestre.

Nello schema riportato qui sotto è ricostruita la struttura dell'universo che Dante e i filosofi del suo tempo hanno ricavato da Aristotele
