Pordenone. Militare sieropositivo infetta donne durante orge e scambi di coppia

Pordenone. Militare sieropositivo infetta donne durante orge e scambi di coppia

Pordenone. Militare sieropositivo infetta donne durante orge e scambi di coppia

Misure di contenimento della spesa e miglioramento della qualità della prescrizione farmaceutica extraospedaliera.

Stefano Visintin Carlo Favaretti obiettivo. Da alcuni anni si assiste a un incremento costante delle possibilità terapeutiche e delle aspettative di salute della gente ma le risorse finanziarie messe a disposizione sono sempre più limitate. Questo è il motivo per cui si sta portando avanti un programma di controllo della spesa farmaceutica nell’ULSS 19 di Adria, prestando la massima attenzione a non inficiare la qualità dell’assistenza. Metodi. I medici di medicina generale sono stimolati a produrre delle linee guida locali per il corretto utilizzo dei farmaci in ambito extraospedaliero. Per prima cosa, si identificano le patologie e le aree terapeutiche che necessitano di un intervento, grazie ad un confronto con altre ULSS del Veneto. A tal proposito, un ruolo chiave è svolto da un sofisticato sistema informatico in linea per il monitoraggio della prescrizione farmaceutica territoriale. Tale sistema permette di correlare i farmaci prescritti agli utilizzatori e consente quindi di calcolare la spesa farmaceutica per classi di età e per sesso. I farmaci sono catalogati secondo l’Anatomic Therapeutical Chemical Classification (ATC) del Nordic Council on Medicines and WHO Collaborating Centre for Drug Statistics Methodology. I medici di medicina generale dell’ULSS 19 ricevono bimestralmente report grafici a dispersione di punti relativi alla loro attività prescrittiva per le principali classi terapeutiche. Ogni sanitario è individuato da un punto e identificato da un codice che deriva dal numero dei suoi assistibili pesati per età. Su richiesta del singolo medico sono fornite elaborazioni personalizzate. I prescrittori con comportamento difforme dalla media sono contattati telefonicamente o anche personalmente. Tutto ciò ha stimolato la maggior parte dei sanitari a collaborare all’elaborazione di linee guida locali, basate sulla più autorevole letteratura internazionale. Sono state prodotte e diffuse quelle sull’utilizzo dei farmaci antibatterici e degli antiulcera. Risultati. Anche se una piena accettazione e applicazione di queste linee guida locali richiederà del tempo, dal settembre 1996, data d’inizio del programma, si è registrata una generale diminuzione delle prescrizioni inappropriate. In particolare, c’è stata una riduzione del consumo delle cefalosporine iniettive di terza generazione (ceftazidima e ceftriaxone) sostituite dalle molecole più economiche della seconda generazione o da altri antibatterici anche orali (cefuroxima, cefaclor, amoxicillina/ac. clavulanico, macrolidi). Il consumo dei farmaci antiulcera è diminuito a causa di migliori protocolli di eradicazione dell’Helicobacter pylori con una conseguente diminuzione delle recidive d’ulcera e delle terapie di mantenimento. Gli interventi hanno portato ad una mancata spesa farmaceutica extraospedaliera di 17.850.000 lire ogni 1.000 assistibili per l’anno 1997, cioè a un minor esborso annuo di circa 1.340.000.000 di lire , ossia l’8,3% della spesa farmaceutica totale dell’ULSS 19 (16.137.200.000). Conclusioni. L’esperienza dell’ULSS 19 di Adria dimostra che un’incisiva informazione di ritorno ai medici sulla loro attività prescrittiva e linee guida locali sono strumenti importanti per ottimizzare l’utilizzo delle risorse sanitarie disponibili.

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