L’elettrodotto Di Sesto Fiorentino

L’elettrodotto Di Sesto Fiorentino

L’elettrodotto Di Sesto Fiorentino

a cura di Anselmo Dall’Ara [email protected]

Breve cronistoria dell’azione per l’elettrodotto che entra nel quartiere di Camporella in Sesto Fiorentino.

132kV, 2 terne e trasformatori con potenza totale di 50MW.

Le due linee sono anche parte dell’anello enel e quindi portano anche un carico superiore a quello della sottostazione 132/15kV 50MW.

Al tempo della costruzione delle case la potenza della sottostazione era di 15MW, ma con gli anni e’ aumentata fino all’utilizzo contemporaneo dei 2 trasformatori causando anche un aumento di rumorosita’. L’aumento della potenza non richiede permessi? Al genio civile dicono di no!

Con alcuni cittadini siamo partiti seguendo la via istituzionale con una petizione al sindaco il 27.5.98 chiedendo valori c.e.m. ed effetti salute e con una interrogazione del capogruppo verdi. Il sindaco tramite assessore ambiente richiese misure all’ARPAT la quale a sua volta chiese altezze case al comune e carichi all’ENEL. Dopo le mie sollecitazioni verbali all’ARPAT (A. Poggi ) e al funzionario ambiente di Sesto, che ogni tanto cambiava i dati per il calcolo!! Sembrano disponibili da alcuni mesi.

Ho quindi nuovamente fatto un sollecito al sindaco 10.2.00 allegando le mie misure con valori da 2 a 7 volte lo 0,2 microtesla regione veneto chiedendo al sindaco, mancando dati ARPAT, di ottenere garanzie all’ENEL per avere un max di 0,2 microtesla.

Nel giardino di un asilo ho rilevato 0,5 microt. (ma potrebbe esserci duran te la giornata un carico maggiore) penso quindi di informare la direttrice delle scuole statali di sesto per ottenere il suo appoggio visto che hanno ottenuto una delibera per spostamento antenne telefoni poste vicino ad una scuola anche se l’ARPAT aveva sanzionato limiti entro legge con calcolo su dati forniti dai gestori. La u.o. prevenzione asl 10 (dott. Baroni dir.) e’ dispo nibile a fornire, quando in possesso dei dati tecnici arpat, giudizi ed inte rventi spero in linea con le indicazioni legge veneto.

Come detto la partenza era buona, ma i traguardi non si raggiungono facilmente e le istituzioni che dovrebbero essere dalla parte del cittadino sono degli ostacoli disarmanti. purtroppo per essere tutelati ci vogliono: dai NAS negli ospedali al morto nell’incrocio per un semplice semaforo.

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