Author: Giorgia Trippolino

Giuseppe Milesi

Giuseppe Milesi

Giuseppe Milesi è nato a S.Giovanni Bianco, Bergamo nel 1915.

Nel 1929 è ammesso ai corsi dell’Accademia Carrara di Bergamo e ottiene da studente le prime medaglie e viaggi-premio. Completa gli studi all’Accademia di Brera a Milano dove vince il Concorso Nazionale del Disegno. Dal 1933 principia ad esporre alle Mostre Sindacali e ai Premi “Fumagalli” e “Sarfatti”.

Fra i fondatori del “Gruppo Bergamo di Pittura”, col Gruppo espone alla prima mostra in Bergamo, alla Galleria S. Fedele di Milano e alla Mostra di Primavera al Palazzo delle Esposizioni di Cremona.

Dal 1962 insegna Figura al Liceo Artistico dell’Accademia di Brera, sezione staccata di Bergamo; dal 1967 passa al Liceo Artistico di Bologna e dal 1970 è titolare della Cattedra di Pittura all’Accademia delle Belle Arti di Bologna.

Socio benemerito dell’Associazione ex allievi dell’Accademia Carrara e socio dell’Ateneo di Scienze Lettere ed Arti di Bergamo e dell’Accademia Clementina di Bologna, vive a Bergamo, Piazza Mercato del Fieno e a Sperlonga (Latina), via Roma.

Fra le numerose e prestigiose rassegne d’arte alle quali ha partecipato, ricordiamo:

Biennale Reggio Calabria (1948) – Premio Bergamo (1948-1949) – Premio Sanremo (1948) – Premio Teosa, Chiari (1948) – Premio Città di Siena (1948) – I Nazionale d’Arte, Napoli (1948) – I e VI Mostra d’Arte Contemporanea, Ravenna (1948-1951) – II Natale dell’Arte, Milano (1949) – Premio Terni di Pittura (1949-1954) – VI e VII Mostra d’Arte Sacra-Angelicum, Milano (1949-1951) – Mostra Nazionale d’Arte Sacra, Napoli (1950) – V e VI Mostra della Caricatura, Trieste (1949-1950) – Premio Città di Gallarate (1950-1951-1957) – Premio Golfo della Spezia, Lerici (1950-1951) – IV, V, VI Premio Michetti, Francavilla a Mare (1950-1951-1954) – Premio Suzzara (1950-1951-1955) – Premio Città di Lodi (1950) – Premio Giro d’Italia della Pittura Contemporanea (1950) – Premio Taranto Pittura (1951) – Premio Città di …

Parigi sotto attacco Reggio al suo fianco

Parigi sotto attacco Reggio al suo fianco

Cronaca

Reggio non resta indifferente di fronte alla tragedia di Parigi, ai 129 morti e ai 200 feriti, alla paura e al dolore vissuti nella notte definita l’11 settembre d’Europa. Due giorni dopo gli attentati terroristici di matrice Jhiadista, in alcuni dei luoghi di svago della capitale francese, la comunità reggiana scende in piazza. Era successo a gennaio, dopo la strage di Charlie Hebdo e del negozio Kosher. Accadrà di nuovo domani pomeriggio. Comune e provincia di Reggio hanno organizzato una manifestazione di solidarietà: il corteo partirà alle 15.30 da piazza Gioberti, per sfilare lungo la via Emilia e raggiungere piazza Prampolini. Qui interverranno le istituzioni, tra loro anche il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Hanno aderito tra gli altri il Partito Democratico e le organizzazioni sindacali.

Il giorno dopo gli attacchi rivendicati dall’Isis, la vicinanza ai parigini da parte dei reggiani non è di certo mancata. Il vescovo di Reggio ha espresso una ‘condanna senza tentennamenti verso chi vuole seminare una paura sempre crescente – ha detto monsignor Massimo Camisasca, richiamando i governi alla responsabilità ‘di compiere ciò che finora non è stato compiuto: fermare i terroristi’. Solidarietà è stata espressa dalla Lega Nord e dalla Cna.

E mentre a Parigi la torre Eiffel ha spento le sue luci, qui si sono accesi i colori della bandiera francese: il comune di Reggio ha illuminato di rosso, bianco e blu i ponti di Calatrava e la fontana del teatro Valli. Bandiere francesi sono comparse sui municipi della provincia, da Rubiera a Correggio, a Reggiolo. A Novellara nel pomeriggio ci si è riuniti in un momento di raccoglimento.

La Francia ha dichiarato lo stato di emergenza e ha ripristinato i controlli alle frontiere, i livelli di sicurezza sono stati innalzati anche in Italia. L’allarme è altissimo. A Roma, il …

Procedimento Penale Unipol-sai: Il Codacons Tutela Gli Azionisti Danneggiati!

Procedimento Penale Unipol-sai: Il Codacons Tutela Gli Azionisti Danneggiati!

PROCEDIMENTO PENALE UNIPOL-SAI: IL CODACONS TUTELA GLI AZIONISTI DANNEGGIATI!

COSTITUISCITI PERSONA OFFESA CON IL CODACONS NEL PROCEDIMENTO APERTO PRESSO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MILANO, PER RECUPERARE I SOLDI CHE HAI PERSO A CAUSA DELL’ALTERAZIONE ANOMALA DEL PREZZO DELLE TUE AZIONI

A Milano si è aperto un nuovo filone di indagini che ha dato vita ad un ulteriore procedimento penale legato alla vicenda Sai Fondiaria – UNIPOL che vede indagati l’amministratore delegato di Unipol Sai, Carlo Cimbri, ed altri dirigenti Premafin e Milano Assicurazioni.

Il reato per cui si sta indagando è quello di aggiotaggio, che avrebbe portato all’alterazione dei valori di concambio delle azioni al momento della fusione delle società: secondo il P.M. che sta conducendo le indagini infatti i concambi tra le società sarebbero stati valutati in modo erroneo e artificioso, e da questo sarebbero derivate significative alterazioni dei prezzi delle azioni e riflessi sul “peso” degli azionisti nella nuova società UnipolSai. Gli inquirenti stanno indagando anche sull’ipotesi di manipolazione continuativa del mercato, in relazione alla fusione con l’ex galassia Ligresti e alle false comunicazioni relative al bilancio.

Tutti gli azionisti ed ex azionisti Unipol Sai che hanno subito un danno patrimoniale per la perdita di valore delle loro azioni possono con il Codacons costituirsi persona offesa nel procedimento penale per poi, una volta disposto il rinvio a giudizio, costituirsi parte civile e chiedere 10.000 Euro come danno morale oltre al valore delle azioni prima dell’alterazione dei prezzi.

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Trasporti (amoci) al passo coi tempi

Trasporti (amoci) al passo coi tempi

ORO

Title : Ciechi/Cane Client : Artemide Agency : Lowe Pirella Göttsche, Creative Director: Aldo Cernuto/Roberto Pizzigoni Art Director : Enrico Maria Radaelli Copywriter : Chiara Degli Occhi Photographer : Elliot Erwitt

ARGENTO

Title : Ciechi/Scacchi Client : Artemide Agency : Lowe Pirella Göttsche, Creative Director: Aldo Cernuto/Roberto Pizzigoni Art Director : Enrico Maria Radaelli Copywriter : Chiara Degli Occhi Photographer : Elliot Erwitt

BRONZO

Title : Ciechi/Piano Client : Artemide Agency : Lowe Pirella Göttsche, Creative Director: Aldo Cernuto/Roberto Pizzigoni Art Director : Enrico Maria Radaelli Copywriter : Chiara Degli Occhi Photographer : Elliot Erwitt

SELEZIONATI

Title : Eclisse 99 Client : Lycos Agency : J.Walter Thompson Italia SpA Creative Director: Simon Connolly Art Director : Luca Cinquepalmi Copywriter : Renzo Mati

Title : Meléndez Client : UBS Agency : Publicis SpA Creative Director: Maurizio Badiani/Roberto Caselli Art Director : Aldo Segat Copywriter : Roberto Caselli Graphic Design : Aldo Segat Illustrator : L.S.D. Photographer : L.S.D.

Title : Collana Client : Casa Damiani Agency : D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO Creative Director : Gianpietro Vigorelli Art Director : Giuseppe Mastromatteo Copywriter : Paola Orlandini Photographer : Davide Bodini

Title : Riflessi 1 Client : Maska Agency : D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO Creative Director: Gianpietro Vigorelli/Maurizio D’Adda Art Director : Gianpietro Vigorelli Copywriter : Maurizio D’Adda Photographer : Karina Taira

Title : Riflessi 2 Client : Maska Agency : D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO Creative Director: Gianpietro Vigorelli/Maurizio D’Adda Art Director : Gianpietro Vigorelli Copywriter : Maurizio D’Adda Photographer : Karina Taira

Client : Librerie Feltrinelli Agency : McCann – Erickson Creative Director: Alessandro Canale Art Director : Paola Manfrin Copywriter : Davide Rossi Graphic Design : Paola Manfrin Photographer : Luca Lauretti

Title : Festa della Mamma Client : Sony Computer Entertainment Agency : TBWA/BDDP Creative Director: Emilio Haimann/Marco Ravanetti …

Padova. L’assassino di Federica Squarise libero nel 2012? Zaia: «Una vergogna»

Padova. L’assassino di Federica Squarise libero nel 2012? Zaia: «Una vergogna»

Il suono di qualità Bose® dal tuo iPod® o iPod mini. Inserisci il tuo iPod nella base del SoundDock e riempi la stanza con un suono vibrante e dettagliato che rivoluzionerà il tuo modo d’apprezzare l’iPod.

Il Bose® SoundDock digital music system è stato progettato specificatamente per espandere e migliorare l’apprezzamento della musica memorizzata sul vostro iPod o iPod mini. Basta semplicemente inserirlo nell’apposito alloggiamento per ottenere il suono di qualità Bose che la vostra musica merita. L’iPod si ricarica mentre suona, così potete gustare la vostra musica senza interruzioni. Il suo design elegante e slanciato armonizza con ogni tipo d’arredamento. Con il telecomando in dotazione potete controllare il sistema da ogni punto della stanza. Le prestazioni Bose rendono giustizia al vostro iPod

Apprezzate la musica del vostro iPod o iPod mini come mai prima d’ora. Il SoundDock è concepito per suonare la vostra musica preferita con chiarezza cristallina: scoprirete nella vostra musica dettagli che prima giacevano sotto la superficie. Una serie di tecnologie esclusive Bose aggiungono vitalità e realismo alla vostra musica. Grazie al progetto acustico Bose, ottenete un suono pieno e ricco, e “grande”come non v’aspettereste da un sistema così piccolo.

Bello da vedere. Facile da usare. Facile da amare.

Il SoundDock è facile da usare. Collegatelo alla corrente, inserite il vostro iPod e suonate. Basta che il vostro iPod abbia il connettore per il dock sul fondo. Nessun altro cavo o adattatore. Il telecomando in dotazione vi consente di controllare la vostra musica con la punta delle vostre dita. Il design sofisticato ma discreto lo rende, a vostra discrezione, un elemento d’attenzione o qualcosa che si fonde con l’arredamento. Il SoundDock e il vostro iPod condividono l’impegno alla semplicità, alla qualità e, soprattutto, alla musica. Adesso presentateli l’un l’altro ed osservate questa coppia diventare subito “amici per …

Vivi la Casa, Verona

Vivi la Casa, Verona

VIVI LA CASA, VERONA

Dal 25 gennaio al 2 febbraio 2003 si apre a Verona Vivi la Casa, un’interessante fiera dedicata all’arredamento moderno, antico, di desing e artigianale.

Numerose le sezioni che ospita il padiglione fieristico veronese:

MODERNO & DESIGN – I princiapalir rivenditori della zona presentano le più note aziende di produzione a livello nazionale ed internazionale per mostrare tutto ciò che rappresenta ricerca, creatività, progetto e innovazione nell’uso dei materiali e nella creazione delle forme d’arredo

ABITARE LA TRADIZIONE – arredamento classico, country, etnico In quest’area trova spazio una selezione delle più qualificate aziende locali che per mano di bravissimi artigiani producono mobili di grande tradizione. Il distretto costruttivo del mobile classico della Bassa Veronese mette in mostra tutto ciò che di meglio sa interpretare nella ricerca dello spirito e nel gusto degli arredi tradizionali.

L’OGGETTO RITROVATO – piccolo antiquariato e modernariato Quest’area è dedicata alla passione e all’amore per i piccoli oggetti di un tempo passato, che oggi decorano e personalizzano il nostro spazio domestico. Cornici intagliate, orologi e portagioie d’epoca, un vecchio giocattolo in legno e molto altro ancora.

MONDOSPOSI -In questa area vi danno appuntamento i migliori professionisti della zona che offrono con passione e competenza tutti i servizi dedicati alla festa del giorno più bello: liste nozze, atelier di moda, floricoltura decorativa, servizi auto, servizi fotografici, ristoranti, servizi catering, dimore storiche, ed altro. Al centro dell’area, una grande passerella in cui si susseguiranno sfilate di abiti da matrimonio.

DOMOTECH – domotica: tecnologie avanzate per l’abitare La casa del futuro si può già abitare. Sistemi di comando a tempo o a distanza per l’accensione e lo spegnimento dell’impianto di riscaldamento o climatizzazione ci fanno ottimizzare i costi e godere pienamente il comfort di uno spazio abitativo; sistemi automatici di chiusura di porte e finestre ci …

Belluno. Misurina, lo schianto e l’incubo

Belluno. Misurina, lo schianto e l’incubo

Si denuncia che l’Università agli Studi di Verona, Facoltà di Medicina e Chirurgia ha emesso in data 3/11 un bando di ammissione al percorso straordinario di riconversione in Fisioterapia ove sono ammesse tutte le figure professionali della riabilitazione in possesso di titolo equipollente cioè equiparato al Diploma di Laurea in Fisioterapia ai sensi del D.M. 27/07/2000 che è stato arbitrariamente violato.

In tale bando n°428779(1) si nota infatti una palese discriminazione ai danni esclusivamente di una sola delle figure professionali aventi diritto di frequenza ovvero in quella dei Massofisioterapisti con titolo triennale ai sensi L.403/71 che notoriamente appartiene unicamente ai Massofisioterapisti non vedenti.

Secondo quanto redatto nel bando gli appartenenti a tale figura professionale, per poter giungere al conseguimento della laurea in Fisioterapia, rispetto agli altri candidati in possesso di altri titoli equipollenti ammessi al corso, avrebbero l’obbligo di svolgere in aggiunta alla frequenza didattica ordinaria un pacchetto di ben 500 ore di tirocinio professionalizzante presso enti ospedalieri tradotto in 20 CFU (Crediti Formativi Universitari).

Tutto ciò viola la normativa vigente che conferisce pari dignità a tutti quei titoli definiti equipollenti dal D.M. 27/07/2000 e non tiene in debito conto che tutti i candidati sia non vedenti che normovedenti iscritti ad un percorso didattico straordinario come quello in questione sono già da almeno 10 anni inseriti nel mondo del lavoro presso strutture sanitarie pubbliche e private pertanto non si capisce la ragione per la quale si richieda il tirocinio che di norma si effettua durante il percorso formativo di base degli allievi futuri fisioterapisti.

Ancora una volta lo sdegno ed il rammarico affiora fra tutti i disabili visivi appartenenti alle Professioni Sanitarie che si vedono ingiustificatamente discriminati. Tutta la categoria dei Massofisioterapisti e Fisioterapisti non vedenti è in mobilitazione e minaccia di impugnare il bando presso il TAR Veneto qualora …

GRIDO DI SOCCORSO DALLA CYBER-TRAPPOLA SEXY

GRIDO DI SOCCORSO DALLA CYBER-TRAPPOLA SEXY

GRIDO DI SOCCORSO DALLA CYBER-TRAPPOLA SEXY

di Umberto Rapetto

“Aiuto! Non riesco a cancellare le mie sottoscrizioni a siti pornografici”: un urlo simile potrebbe sorprendere, ma è invece un drammatico messaggio in bottiglia approdato sugli irriverenti lidi del mare di Internet. Non si tratta di un caso isolato, ma di un vero e proprio fenomeno collettivo in cui non si finisce di contare le “vittime”. Un black-out del sistema informativo di “iBill”, azienda leader nell’addebito dei costi relativi agli abbonamenti alle pornoriviste online, ha impedito l’accesso e il conseguente aggiornamento delle schede tecniche ed amministrative della clientela.

Gli esperti di “iBill” dicono che i problemi verificatisi sono da imputarsi all’eccezionale sovraccarico di informazioni acquisite e stoccate nel tempo. Un messaggio di posta elettronica inviato ai webmaster che utilizzano i servizi “iBill” ha comunicato che l’azienda ha pianificato un investimento di oltre 320mila dollari per potenziare le proprie dotazioni hardware e software, sperando così che certi inconvenienti non abbiano più a verificarsi.

L’intervento tecnico – effettuato per porre rimedio al disservizio in corso – non ha però portato ad un buon risultato. Chiunque avesse desiderio di eliminare la propria sottoscrizione, cancellando la relativa presenza nell’archivio degli “abbonati”, non poteva avvalersi della apposita funzione.

Sullo schermo degli utenti, che avevano aderito a questo o quel sito hard, al momento della richiesta di cancellazione è apparso il poco rassicurante messaggio “Error reading rebill information!” che faceva capire che non c’era verso di leggere le informazioni relative alle modifiche richieste.

La circostanza, fastidiosissima per l’intero bacino di utenza di quegli specifici servizi, sembra contrastare il motto di “iBill”. Quel “Where Consumers Come First”, ovvero “dove i clienti vengono prima di ogni altra cosa” sembra una bugia e ne sanno qualcosa i cybernauti a luce rossa che di piccante si ritrovano l’addebito in conto: da …

Studentessa 21enne denuncia: violentata nel sottopasso della stazione ferroviaria

Studentessa 21enne denuncia: violentata nel sottopasso della stazione ferroviaria

Panoramica

Provi l’ampia copertura sonora offerta da questi diffusori: l’integrazione nell’ambiente sarà così perfetta e armoniosa che si ricorderà della loro presenza solo quando ne apprezzerà le straordinarie prestazioni. Può collegare i diffusori 191 ai suoi componenti audio surround o stereo. Questi diffusori offrono un’ampia copertura suono rimanendo praticamente invisibili all’interno delle pareti o del soffitto.

Il mobile scompare. Il suono si fa notare

I diffusori BOSE® 191 le consentono di ottenere il suono realistico che desidera dal suo impianto stereo e Home Cinema. Sono progettati per un montaggio discreto a incasso, nelle pareti o nel soffitto, e sono facili da installare. Sono anche verniciabili, per meglio integrarsi con le pareti della sua casa. Le tecnologie proprietarie BOSE® fanno la differenza, qualsiasi cosa lei ami ascoltare. Questi diffusori producono musica per le sue orecchie, senza imporsi alla sua vista.

Metta su il suo CD o DVD preferito e lasci che quel suono ricco e naturale inondi la stanza. Si abbandoni alla spaziosità realistica e al suono stereofonico bilanciato prodotto dalla configurazione di diffusori articulated array in tutta l’area di ascolto. Le prestazioni STEREO EVERYWHERE® saranno estese a qualsiasi punto della stanza, piuttosto che in un piccolo “posto privilegiato” come accade con la maggior parte dei diffusori tradizionali.

Prestazioni affidabili

Una struttura proprietaria della BOSE® consente di ottenere una risposta uniforme e omogenea alle basse frequenze, a prescindere dalla collocazione del diffusore. Questo approccio innovativo compensa gli ostacoli ambientali non prevedibili, quali pareti e controsoffitti che possono influire negativamente sulle prestazioni. Inoltre, l’involucro incanala le basse frequenze in direzione dell’area di ascolto in cui è installato e ne impedisce la diffusione diretta nelle stanze attigue.

L’involucro è facilmente installabile nella parete o nel soffitto. I diffusori sono forniti di griglie rettangolari e rotonde per consentirle di scegliere il montaggio a incasso …

Mestre. Anziano abusa di un 15enne, nel capanno degli orrori riviste e preservativi

Mestre. Anziano abusa di un 15enne, nel capanno degli orrori riviste e preservativi

di Giampietro Comarella

TREVISO – Ore d’angoscia, forse ore di speranza. Un sms di Elisa: “Amore ti voglio bene. Ciao”. È arrivato al compagno Andrea Donadel sabato sera, il 12 febbraio, probabilmente da una cabina telefonica della stazione di Padova. Un colpo di scena che farebbe ben sperare per la sorte di Elisa Montagner.

Ma i familiari frenano: «Non siamo ancora sicuri, aspettiamo». La suocera, Assunta Grigoletto, non ha voluto confermare ufficialmente la notizia. Sostiene che «potrebbe essere uno scherzo». Non ha voluto aggiungere altro. Forse, dietro questa “chiusura”, una speranza. Andrea Donadel e il suocero Galliano erano fuori per motivi di lavoro.

Il messaggio di Elisa sarebbe stato raccolto dal Comando dei carabinieri di Padova, che sta vagliando la sua veridicità. La giovane donna di 23 anni, di Vidor, madre di una bambina, Eva, di 2 anni, aveva fatto perdere le tracce lunedì 7 febbraio, verso l’ora di pranzo, dopo che qualcuno l’aveva lasciata presso l’ex ospedale di Valdobbiadene. Poche ore più tardi sarebbe stata vista nel centro di Bosco di Vidor. Poi più nulla. Anche ieri è stata una giornata di ricerche. Si è alzato in volo un elicottero della Forestale dello Stato di Belluno con a bordo anche il comandante della Polizia locale di Vidor Rita Calzavara.

Il mezzo ha sorvolato più volte il greto del Piave, dal Ponte di Fener fino al Ponte della Priula. Ieri, alle ore 17.30, presso il municipio di Vidor, si è tenuto un incontro con i rappresentanti di tutte le forze messe in campo nei giorni scorsi per la ricerca della giovane mamma. Si è parlato anche del messaggio inviato al compagno di Elisa. Il comandante della Polizia locale di Vidor, Rita Calzavara, ha fatto presente che è ancora tutto da verificare. «Non è una prova certa che sia stata proprio …

Treviso. Al casinò si gioca villa e gioielli, perde e la moglie lo sbatte fuori di casa

Treviso. Al casinò si gioca villa e gioielli, perde e la moglie lo sbatte fuori di casa

VICENZA – Nella lotta ai finti poveri e ai “furbetti degli affitti in nero” la Guardia di Finanza di Vicenza ha esaminato le posizioni fiscali di 73 persone per i quali sono stati rilevati redditi “nascosti”, per oltre 5 milioni di euro. Sono state tutte segnalate all’Agenzia delle Entrate. Il caso più clamoroso è stato scoperto ad Asiago.

Finti poveri con case, auto di lusso e azioni. Quattro famiglie, composte da marito e moglie, con dichiarazioni annue comprese tra i 10 e i 30 mila euro, risultavano essere proprietarie di immobili, beni di lusso e partecipazioni societarie. In un caso il reddito presunto è di oltre 370.000 euro, più di dieci volte quanto dichiarato. Due residenti a Sossano, che possedevano vari beni di lusso (appartamenti, cavalli, vetture, moto e un immobile di pregio) avevano dichiarato, ciascuno negli ultimi anni un reddito medio inferiore ai cinquemila euro, mentre il reddito presunto è risultato sempre oltre i 90mila e fino ai 156.000 euro.

Ad Asiago affitti facili per un proprietario di 40 case. Sul fronte degli affitti in nero, soprattutto nella zona dell’Altopiano di Asiago, a fronte di 28 controlli effettuati, ben 22 sono state le irregolarità riscontrate; circa 170.000 euro la somma recuperare. Sette le persone riconosciute responsabili di violazioni in materia di evasione dell’imposta di registro. Tra questi ultimi spicca un “facoltoso” proprietario di 40 immobili (per alcuni dei quali era comproprietario) in 18 dei quali ospitava e tuttora ospita persone in affitto, anche turisti, sia italiani che stranieri e senza regolari contratti, sottraendo ad imposizione fiscale complessivamente 140.000 euro.

Vende case e dimentica di dichiarare i redditi. Un agente immobiliare di Noventa Vicentina, che non aveva mai presentato una dichiarazione fiscale, è stato scoperto intestatario di una Audi A6: è stato così segnalato al Fisco per omessa dichiarazione di …

Suinicola: è tempo di investire

Suinicola: è tempo di investire

in discoteca con un clic

Venerdì 20 Aprile 2001, ore 09.19

Suinicola: è tempo di investire

Un verro ‘tutto tecnologico’, fatto di morbida plastica rosa, telecomandato e zeppo di circuiti elettronici ma capace di grugnire come un vero ‘maschio’da porcile vaga tra gli stand della 45esima edizione della Rassegna Suinicola Internazionale che ha aperto i battenti ieri mattina al centro fiere di Mancasale. Non trova ‘scrofe’ causa l’epidemia di afta che sta allarmando i produttori di tutta Europa ma tanti estimatori. “Il maiale tecnologico si muove su ruote, non inquina e ha uno scopo preciso: spandendo il classico odore del verro da riproduzione e grugnendo attira le scrofe in calore e le avvia verso l’inseminazione artificiale” dicono i tecnici. Un vero ‘play boy’ capace di ottimizzare il lavoro negli allevamenti riducendo i costi. ‘Valentino’, lo chiameremo così, è frutto di sofisticate ricerche sul comportamento dei maiali. E’ importato dall’Olanda e costa oltre 5 milioni, molto più di un verro ‘vero’ e trova l’applicazione ideale negli allevamenti medio grandi, con almeno mille scrofe. E’ una idea proposta dalla Generalfarm (strumenti veterinari e zootecnici) di Natale Bertoldi. Fondata nel ’46, l’azienda reggiana che ha sempre partecipato alla Suinicola (nel 2000 ha vinto il premio fedeltà) è in prima fila a proporre novità. “Mancano i maiali – commentava il vice presidente dell’Asof Reno Zoboli dopo il taglio del nastro – ma siamo di fronte a tante idee da sviluppare per migliorare la qualità dei suini e il benessere degli animali. Lavoriamo e investiamo da tempo sulla qualità e oggi i risultati ci danno ragione”. Se nel 1999 l’inaugurazione della Rassegna Suinicola era stata l’occasione per dare voce alle proteste dei produttori : “un chilo di carne suina costa come una tazzina di caffè” oggi niente striscioni ma listini camerali sui prezzi delle carni …

Venezia. Masso lo colpisce in montagna: muore un funzionario della Regione

Venezia. Masso lo colpisce in montagna: muore un funzionario della Regione

Arrestata e rilasciata naomi campbell

È stata arrestata ieri nel suo appartamento di Park Avenue a New York Naomi Campbell. L accusa mossa alla top è quella di aver ferito alla testa, con un telefonino cellulare scagliato in un impeto d ira, Ana Scolavino, una donna ispanica di 42 anni. Ancora non è ben chiaro quale fosse il ruolo della donna, se assistente o cameriera della pantera nera. La Campbell, dopo essere stata ammanettata e condotta in commissariato, si è dovuta sottoporre anche all umiliazione della rilevazione delle impronte digitali e al rito della foto segnaletica. Ascoltata dai giudici, Naomi è stata rilasciata, senza nessuna cauzione, con l accusa di aggressione: nei prossimi giorni verrà processata e rischierà, teoricamente, addirittura sette anni di carcere. La Campbell non è nuova ad episodi del genere: il più clamoroso dei precedenti risale all estate scorsa, quando la modella sfogò la propria ira sull amica attrice Yvonne Sciò.

Gli stilisti americani si sono uniti per combattere la pirateria. Narciso Rodriguez, Diane Von Furstenberg e Zac Posen, spalleggiati dai grandissimi nomi della moda made in U.S.A. (Ralph Lauren, Donna Karan e Calvin Klein) hanno intrapreso una battaglia legale a tutela del copyright delle loro creazioni, contro le copie e le imitazioni dei loro abiti che, a prezzi stracciati, vengono distribuiti e venduti in tutti i grandi magazzini. Copie perfette, che ripropongono le tendenze imposte dai grandi stilisti sulle passerelle, a prezzi che arrivano ad un decimo rispetto ai modelli originali, grazie a materiali di qualità inferiore e grazie al fatto che nessun investimento viene fatto nella ricerca creativa e stilistica. L avvocato Alain Coblence è stato ingaggiato dal gruppo di stilisti per condurre questa guerra legale: il suo obiettivo è quello di ottenere un copyright sugli abiti della durata di tre anni.

It Holding rimane …

Corriere Cesenate – n. 10/2001 – La scuola è in crisi d’identità

Corriere Cesenate – n. 10/2001 – La scuola è in crisi d’identità

Incontro sulla riforma scolastica “De Mauro”

LA SCUOLA E’ IN UNA CRISI D’IDENTITA’

Ai genitori il diritto di poter scegliere e di educare

Il nodo della scuola non è il problema di come debba essere strutturata (2+3+2) ma è la questione educativa. E questa la linea che ha condotto il convegno indetto da Agesc (associazione scuole cattoliche) e Fidae (Federazione istituti di attività educative) sulla Riforma della scuola. L incontro Bambini riformati, la scuola italiana al bivio tenutosi venerdì 2 marzo presso la Camera di commercio di Forlì, ha visto la partecipazione di moltissimi insegnanti e genitori che si sono riuniti per dare un giudizio concreto su la riforma di De Mauro e per capire che cosa ci si attende dalla scuola.

Innanzitutto si è precisato che la scuola deve essere un luogo dell educazione, intesa come un cammino di maturità che avviene nell incontro tra un adulto che ha dei valori da comunicare e il ragazzo . In questo compito educativo la scuola affianca in modo sussidiario i genitori che sono i primi educatori dei loro figli, ai quali trasmettono valori e stili di vita Quello che è stato più volte sottolineato è la genericità dei concetti espressi nella riforma: non si parla più di educazione, ma solo di formazione e innalzamento del livello culturale della scuola italiana. Nulla però si fa per migliorare questa offerta formativa: bambini e insegnanti dal prossimo settembre saranno investiti da questa nuova scuola italiana, che ha abbattuto tutte le strutture senza sostituirle con altre, ha eliminato i programmi con i loro contenuti introducendo i curricoli che danno solo le indicazioni degli obiettivi da raggiungere scaricando sui docenti tutta la responsabilità del percorso formativo.

In breve, non importano più i contenuti e i modi in cui si spiegano i concetti ma solo le conclusioni.Agli …

Expo ’98 – Un Evento Oceanico

Expo ’98 – Un Evento Oceanico

Il Portogallo celebrerà il 500esimo anniversario del viaggio di Vasco

Da Gama in India, avvenuto nel 1498, con l’EXPO 98 di Lisbona che avrà per tema “Gli Oceani, un Patrimonio per il Futuro”. L’ONU stessa ha riconosciuto l’importanza dell’avvenimento proclamando il 1998 “Anno Internazionale dell’Oceano”.

Una breve scheda per scoprire l’EXPO 98 di Lisbona.

La manifestazione è stata aperta il 22 maggio e terminerà il 30 settembre.

5 i Padiglioni:

* PADIGLIONE PORTOGHESE sarà il punto di riferimento dell’intera Esposizione e occuperà una posizione centrale di fronte al Dock de Olivais. Sarà costituito da due piani per un’area espositiva di oltre 750 mq.

* PADIGLIONE DEGLI OCEANI è l’acquario più grande d’Europa e il secondo del mondo, con i suoi 10.000 mq e le sue cinque vasche – la più grande ha un volume d’acqua superiore a 6.000 metri cubi, pari a quattro piscine olimpioniche – dove saranno riprodotte le quattro regioni oceaniche accogliendo oltre 25.000 esemplari di 300 specie della fauna e della flora oceanica.

* PADIGLIONE DELLA CONOSCENZA DEI MARI mostrerà qual è stato nel corso della storia il processo di conoscenza e di scoperta dell’Oceano, il pubblico del Padiglione potrà godere di questo spettacolo in un edificio a due livelli costituito da un volume verticale – la navata centrale che evoca il ponte di una nave – e da un altro orizzontale che incrocia il primo.

* PADIGLIONE DELL’UTOPIA i visitatori dell’EXPO 98 potranno assistere a grandi spettacoli multimediali che si svolgeranno nel Padiglione dell’Utopia realizzato dall’architetto Regino Cruz. Miti e leggende legati al mare saranno ricreati in un anfiteatro che potrà accogliere 10.000 spettatori seduti.

* PADIGLIONE DEL FUTURO è l’ultima tappa del viaggio nel mondo degli Oceani proposta dai Padiglioni tematici dell’EXPO 98, l’edificio è costruito con i materiali maggiormente utilizzati nelle navi: legno, acero, …

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