Arrivano i contributi sui seminativi

Arrivano i contributi sui seminativi

Arrivano i contributi sui seminativi

Economia e Lavoro

Stanno iniziando ad arrivare agli agricoltori i pagamenti relativi ai contributi sui seminativi, in base alle domande presentate nei mesi scorsi. Si tratta delle integrazioni previste dalla Pac (Politica agricola comune) dell’Unione europea. E’ una buona notizia, commenta il presidente Cia Massimo Pacetti, “Una boccata d’ossigeno per il settore primario, che quest’anno paga un dazio di oltre 4 miliardi di euro a siccità e maltempo”. Pacetti – in una nota della Cia nazionale – esprime apprezzamento per l’efficienza delle strutture Cia, che consente ad un gran numero di associati, senza dover soffrire ritardi, di ricevere gli assegni. Su scala nazionale, infatti, con la prima tranche di pagamenti, il 92% di soci Cia riceve l’intero contributo per una somma pari a 238 milioni di euro. Reggio Emilia, in questo quadro, si colloca (come spesso è avvenuto anche negli anni scorsi), in primissima linea: il 98% dei soci della Cia reggiana ricevono in questi giorni il pagamento. Le domande presentate dai tecnici dell’organizzazione che ha sede in Viale Trento Trieste, sono state infatti 1282 per un importo richiesto di 2.460.000 euro. Quelle liquidate sono 1257 (98%) per un importo di 2.391.860 (97,5%, pari ad oltre 4 miliardi 630 milioni di lire). “Davvero un risultato ottimo – commenta il responsabile tecnico della Cia reggiana Antonio Senza – che colloca la nostra struttura al primo posto a livello nazionale nel rapporto tra domande fatte e quelle pagate in prima battuta. Siamo soddisfatti di questo risultato, che consente alle nostre aziende di ricevere per tempo quanto di loro spettanza senza dover sottostare a lungaggini ed ai riti defatiganti dei supplementi di documentazione da fornire alle burocrazie. Del resto noi riteniamo un elemento qualificante il fatto di riuscire a far avere i contributi nei tempi minimi, perché la disponibilità di denaro fresco è una condizione per lavorare meglio e programmare più tranquillamente il futuro per le imprese. Un riconoscimento va anche ad Agea, l’Agenzia pubblica per le erogazioni, con la quale i rapporti si stanno facendo più agevoli”. I seminativi nel reggiano hanno conosciuto quest’anno un’evoluzione, che tutto sommato rispecchia gli andamenti nazionali: sono aumentate le superfici a cereali (frumento tenero, frumento duro, mais, orzo, sorgo) nell’ordine del 12,7%, più contenuto l’incremento di produzione, a causa dell’andamento meteo (2.229.000 quintali, +11,5% sul 2001). Di contro si è notevolmente contratta la superficie a semi oleosi (ridotta di 1/3 la superficie a girasole, -20% quella a soia) a causa della parificazione con i cereali del contributo, il che tra l’altro disincentiva la produzione europea di farine proteiche alternative a quelle di carne (vedasi problemi legati alla Bse). La Cia ricorda che i contributi in questione sono articolati rispettivamente: – in montagna: (orzo, grano, sorgo, soia, girasole) € 204,81 ad ettaro (396.573 lire) (mais) € 319,16 ad ettaro (617.976 lire) – in collina: (orzo, grano, sorgo, soia, girasole) € 302,84 ad ettaro (586.382 lire) (mais) € 302,84 ad ettaro (586.382lire) – in pianura (orzo, grano, sorgo, soia, girasole) € 346,31 ad ettaro (670.552 lire) (mais) € 540,79 ad ettaro (1.047.119 lire).

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