Quali diritti?

Un possibile percorso per educare alla cittadinanza

Corso di aggiornamento per docenti

Organizzato dalla Fondazione Memoria della Deportazione

Via Dogana 3, Milano (MM1-3 Duomo)

8 febbraio - 25 marzo 2010 

ore 15.30/18.00

Presentazione


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L’idea di un corso di aggiornamento sul tema dei diritti e dei principi dello stato di diritto trae origine dal continuo riproporsi all’opinione pubblica di una serie di questioni di forte risonanza mediatica ma anche di indubbio spessore problematico. Si tratta di temi attorno a cui si contrappongono diritti legittimi e pure apparentemente inconciliabili, ma anche modi divergenti di affrontare il rapporto tra norme
etico-religiose e principi giuridici, o, ancora, poteri dello stato che appaiono non più in equilibrio tra loro. Per molti docenti si pone la domanda se e come sia possibile una mediazione didattica su temi come questi, complessi ma per certi versi anche ineludibili; detto in altri termini, “Come posso parlare in classe di questi argomenti con il necessario rigore e attraverso adeguati riferimenti?”.

Non ci si può infatti dimenticare che gli studenti di oggi saranno, o sono già, cittadini portatori di diritti e doveri. Ciò implica in particolare che essi verranno chiamati a esprimere con il loro voto la direzione
politica nazionale e locale, a giudicare della bontà di una legge o di una modifica costituzionale in un referendum, o ancora potranno trovarsi nella condizione di far valere i loro diritti in una situazione in cui questi non siano, per motivi diversi, riconosciuti. D’altra parte il presente ci pone di fronte a interrogativi inediti e, talvolta, a vere e proprie sfide rispetto al sentire comune: sia le nuove possibilità aperte dai
progressi della scienza, della medicina e delle tecniche biomediche, sia le trasformazioni della società italiana, che da omogenea per etnia, cultura e religione sta diventando sempre più multietnica,
multiculturale e multireligiosa, comportano una nuova declinazione e formulazione dei diritti che stanno a fondamento della convivenza civile.

 

Dato che siamo convinti che, in una società democratica e laica, compito fondamentale della scuola deve essere quello di “mettere gli alunni in condizione di potere con piena libertà e consapevolezza formarsi da sé le proprie convinzioni politiche, filosofiche, religiose”, per usare le parole di Gaetano Salvemini, riteniamo utile proporre uno spazio di approfondimento e discussione in cui i docenti possano misurarsi con l’ampiezza e la problematicità delle questioni legate ai diritti. Tale spazio ci è stato messo a disposizione dalla Fondazione Memoria della Deportazione di Milano, istituto storico di conservazione e ricerca, che, come gli altri istituti della rete dell’Insmli, ha individuato nei temi relativi a “Cittadinanza e Costituzione” uno dei suoi prossimi ambiti di intervento privilegiato, sia per ottemperare alle indicazioni contenute nel Documento d’indirizzo del MIUR del 4 marzo 2009 per la sperimentazione di questo nuovo insegnamento, sia per una propria e precisa scelta di azione.

 

Per questo, la Fondazione ha deciso di organizzare per l’anno scolastico 2009/2010 un corso di aggiornamento per docenti delle scuole secondarie, con l’obiettivo di fornire agli insegnanti elementi di conoscenza e materiali di supporto per affrontare in classe le tematiche connesse ai diritti di cittadinanza, con riferimento a quanto sancito nella nostra Carta costituzionale, nella Dichiarazione universale dei diritti umani e nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

 

Rita Innocenti

Responsabile area didattica

Fondazione Memoria della Deportazione