1967:la guerra dei sei giorni

 

22 maggio: blocco egiziano dello Stretto di Tiran.

1 giugno:    governo di unità nazionale in Israele

5 giugno:    attacco israeliano

9 giugno:    disfatta egiziana nel Sinai

10 giugno:  conquista del Golan

11 giugno:  cessate il fuoco

 

I territori occupati da Israele dopo la Guerra dei Sei Giorni

 250.000 arabi espulsi o emigrati dalla Cisgiordania

70.000 dalla Striscia di Gaza

12.000 da Gerusalemme

 

 

 

 

Gerusalemme

La “linea verde” (cessate il fuoco del 1949) lasciava la città vecchia nella parte araba (giordana)

Dopo la Guerra dei Sei Giorni tutta la città è sotto il controllo di Israele (che ne dichiarerà l’annessione nel 1980)

Giugno1967: soldati israeliani a Gerusalemme Est [Time Magazine]

 

 

Gerusalemme: un luogo irrinunciabile per ebrei e musulmani

 

In un'area di poche centinaia di metri si trovano:

  •  il Muro Occidentale (del Pianto), quanto resta del Tempio di Gerusalemme, distrutto dai romani nel 70 d.C.

  •  la Cupola della Roccia (fondata dal califfo Omar nel 637)

  • la moschea al Aqsa (costruita dal califfo Abd al-Malik nel 691)

 

 

Questo luogo, tra i più sacri a entrambe le religioni, viene chiamato

monte del Tempio dagli ebrei

e Haram al Sharif dai musulmani.

 

[http://www.guardian.co.uk/]

 

L'armistizio è fissato dalla risoluzione 242 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU che afferma:

Emphasising the inadmissibility of the acquisition of territory by war and the need to work for a just and lasting peace in which every State in the area can live in security […].

Affirms that […] a just and lasting peace in the Middle East […] should include the application of both the following principles:

  • Withdrawal of Israeli armed forces from territories occupied in the recent conflict;

  • Termination of all claims or states of belligerency and respect for and acknowledgement of the sovereignty, territorial integrity and political independence of every State in the area and their right to live in peace within secure and recognised boundaries free from threats or acts of force;