I

Israeliani e palestinesi: la questione dell’identità

La legittimazione di Israele viene affermata

  •   sia in base a un diritto storico-religioso (“la terra data da Dio agli ebrei”)
  •   sia in base a un diritto etico-politico (“una terra in cui gli ebrei si sentano a casa propria e non più ospiti tollerati”)

Tutti e due questi argomenti si trovano diversamente intrecciati nel sionismo

 

1894: scoppia l’affaire Dreyfus

 

 

La ripresa dell'antisemitismo

Manifesto elettorale francese al temo dell'affaire Dreyfus

 

La nascita del Movimento Sionista

 

Lo “Stato ebraico”

 

Theodor Herzl, che ha assistito al processo Dreyfus, si convince che il problema dell'antisemitismo può essere risolto solo con la formazione di uno Stato ebraico

Nel 1896 pubblica il libro "Lo Stato Ebraico. Soluzione moderna per un problema antico", con il quale definisce il Sionismo politico

 

 

 

 

“Una terra senza popolo per un popolo senza terra”

Il primo Congresso Sionista, Basilea 1897

Nel 1897, a Basilea, si riunisce il Primo Congresso Sionista che fa appello alla fondazione di una patria nazionale per gli Ebrei

 

Le diverse anime del sionismo

 “Pensato da intellettuali che  in realtà erano assimilati [il sionismo] è il prodotto dell’emancipazione, dell’illuminismo, della primavera dei popoli. Si appoggia al movimento delle nazionalità, al liberalismo, al grande sogno europeo figlio della Rivoluzione francese, al socialismo soprattutto; ma è anche l’espressione della disillusione emancipatrice, una reazione di disinganno, di umiliazione e di paura a trasformare una memoria storica e una tradizione nazionale in movimento politico”.  [Eli Barnavi, Storia di Israele]

 

 

Da dove viene lo Stato di Israele?

Auschwitz - Birkenau

Nel corso della II Guerra Mondiale i nazisti hanno sterminato gran parte degli ebrei in Europa

Non solo sono stati uccisi 6 milioni di persone, ma un’intera civiltà (quella in lingua yiddish) è stata totalmente dissolta

I superstiti hanno visto il mondo chiudere loro le porte della salvezza, non hanno alcun luogo in cui ritornare, la loro permanenza nei campi profughi è uno scandalo che alimenta i sensi di colpa dell’Occidente

 

L’identità di Israele in due fotografie

 

1943: gli ebrei del ghetto di Varsavia mandati a Treblinka 1992: Soldati israeliani in visita a Yad Vashem

 

L’immagine suggerita da Isaac Deutcher

 

Un uomo si trovò a dover saltare dall’ultimo piano di un palazzo in fiamme, entro il quale erano già periti molti suoi familiari. Riuscì a salvarsi: ma cadendo andò a finire su una persona che se ne stava giù nella via, spezzandogli le braccia e le gambe […]

L’uomo sfuggito all’incendio, una volta rimessosi, avrebbe dovuto cercare di aiutare e di consolare l’altro malcapitato; e quest’ultimo avrebbe dovuto capire d’essere la vittima di circostanze sulle quali né lui né il suo feritore potevano esercitare un controllo.

Ma ecco cosa succede allorché queste persone si comportano irrazionalmente: il ferito accusa l’altro, e giura di fargliela pagare. L’altro, impressionato dai propositi di vendetta del ferito, prende a insultarlo, a dargli calci e a picchiarlo ogni volta che gli capita di incontrarlo. Ciò induce colui che ormai è divenuto suo rivale a reiterare le minacce di vendetta, e quindi a provocare nuove violente reazioni [Isaac Deutscher, L'ebreo non ebreo]