Il nuovo ruolo dell’OLP

La bruciante sconfitta imposta dall’esercito israeliano nella Guerra dei 6 Giorni fa traballare molti regimi arabi area e spazza via la vecchia dirigenza dell’OLP aprendo così la strada all’ingresso nell’organizzazione dei gruppi di Arafat (Al Fatah), di Habbash (FPLP), di Hawatmeh (FDPLP), e degli altri leader radicali.

Il 3 febbraio 1969 Arafat viene eletto presidente dell’OLP

 

Ottobre 1974: il Vertice dei Capi di Stato Arabi riconosce l’OLP come “l’unico legittimo rappresentante del popolo palestinese”.

 

1974: Arafat parla davanti all'assemblea dell’ONU

“Sono venuto qui stringendo in una mano un ramo di ulivo e il fucile del combattente per la libertà. Fate che il ramo dì ulivo non cada dalla mia mano”.

 

Lotta armata e terrorismo

 

Il 23 luglio 1968 tre palestinesi del FPLP, con pistole e granate, dirottano un aereo passeggeri dell’El Al in volo da Roma a Tel Aviv. Costringono il pilota ad atterrare ad Algeri, e in seguito possono lasciare l’Algeria indisturbati. I passeggeri israeliani sono rilasciati dalle autorità algerine dopo quasi cinque settimane, dopo che Israele ha accettato di liberare 15 detenuti palestinesi.

Il dirottamento aereo è stato “inventato” negli anni ‘60 da terroristi latino-americani legati al regime cubano. Ma i palestinesi, pur non essendo gli ideatori, perfezionano il genere. Tra il 1968 e il 1977 le loro organizzazioni dirottano o tentano di dirottare 29 aerei.

 

Terrorismo e internazionalizzazione del conflitto

 

6 settembre 1970  

Terroristi palestinesi dirottano 4 aerei: 2 (Swissair e TWA) a Dawson’s Field (un campo ex RAF in Giordania); 1 (Pan Am) su Cairo e 1 (El Al) su cui agenti israeliani riescono a sopraffare i dirottatori e arrestano Leila Khaled. Tre giorni dopo un aereo inglese (Bahrein-Londra) è dirottato su Dawson’s Field. Leila Khaled viene rilasciata e così i passeggeri in ostaggio (425). Gli aerei dirottati sono fatti esplodere davanti alle TV

 

Re Hussein di Giordania scatena una durissima repressione contro i gruppi armati palestinesi insediati nel suo paese. E’ il cosiddetto "settembre nero"  (4600 caduti)

L'OLP e le principali organizzazioni che la compongono sono costrette a lasciare la Giordania per trasferirsi in Libano.

 

Un salto di qualità nell’attività terroristica

 

28 novembre 1971: compare il gruppo “Settembre nero” che uccide il primo ministro giordano (Wasfi Tall)

 

30 maggio 1972: tre giapponesi del gruppo “Armata Rossa” (FPLP) sbarcano all'aeroporto israeliano di Lod da un volo Air France e aprono il fuoco sulla folla dei passeggeri in transito con gli AK47 arrivati con i bagagli (27 vittime)

 

5 settembre 1972: Settembre Nero assalta l’alloggio israeliano al villaggio olimpico di Monaco. Due atleti sono uccisi subito gli altri 9 durante uno scontro a fuoco all’aeroporto

 

Il capo dei sequestratori nel villaggio olimpico di Monaco

 

Il controterrorismo israeliano

 

Il Mossad costituisce una squadra speciale per eliminare i terroristi in Europa

 Il primo a essere ucciso, il 16 ottobre 1972 a Roma, è Wael Zwaiter, rappresentante dell’OLP in Italia. Si saprà poi che, nella sua organizzazione, era un radicale oppositore dell’uso di forme di lotta terroristiche

 Il 9 aprile 1973 un commando di incursori guidato dal tenente colonnello Barak (il futuro primo ministro), sbarca a Beirut e uccide tre capi palestinesi sorpresi nel sonno a casa loro. Contemporaneamente un altro gruppo fa saltare la sede del FDPLP provocando dozzine di vittime