le potenze europee, tra il 1880 e il 1914:
chiudono la partita per l'Africa
si pongono un nuovo obiettivo: "Baghdad" (vedi prossimo quadro)
Fino al 1880 la presenza europea in Africa è sostanzialmente limitata a:
Francia in Algeria (dal 1830)
Inghilterra in Sudafrica (dal 1814) ed Egitto (dal 1876 con l'acquisto delle azioni del canale di Suez, preludio all'occupazione militare)
Portogallo dal XVI secolo limitatamente ad alcune postazioni lungo le coste atlantiche e in Mozambico
Tra il 1880 e il 1914 l'intero territorio è spartito tra le potenze Europee:
gli ultimi ad inserirsi nella corsa
Italia: Eritrea, Somalia e Libia
Belgio: il bacino del Congo
Germania: Africa sud occidentale, Togo, Camerun, Africa orientale
gli stati egemoni nella corsa alle colonie:
la Francia mira ad occupare l'intera area sahariana con possedimenti che si estendono continui dall'Atlantico al golfo di Aden, da Dackar a Gibuti
l'Inghilterra si muove lungo l'asse nord-sud nell'intento di unire in un unico dominio le terre comprese tra il Cairo e Città del Capo.
gli stati della prima colonizzazione (XV secolo)
il Portogallo insegue la nuova corsa all'occupazione dell'Africa con l'obiettivo di congiungere trasversalmente i suoi possedimenti in Angola e nel Mozanbico
la Spagna che in passato aveva concentrato la sua ambizione coloniale in America centrale e meridionale, perso con le guerre di liberazione il suo antico impero cerca compensi in Africa: Marocco Spagnolo e Sahara spagnolo (costa atlantica di fronte alle Canarie)

Si determinano di conseguenza diverse conflittualità potenziali che giungono a punti di crisi nell'ultimo quarto di secolo:
tra Italia e Francia per il possesso della Tunisia (1881)
la crisi si risolve con la rinuncia italiana,
ma consegue l'adesione dell'Italia alla Triplice Alleanza con Austria e Germania in funzione antifrancese, nel 1882
tra Portogallo e Inghilterra per un analogo motivo
l'Inghilterra impone al Portogallo la rinuncia all'obiettivo
tra Inghilterra e coloni olandesi (i boeri) nell'area Sudafricana
si risolve nella guerra anglo-boera del 1899-1901, una delle più brutali combattuta tra colonizzatori europei
tra Francia e Inghilterra dal momento che i rispettivi obiettivi si incrociano nel Sudan:
Il potenziale conflitto di interessi in Africa tra Francia e Inghilterra, si materializza "nell'incidente" di Fashoda, località del Sudan.
Nb. La sua soluzione diplomatica è particolarmente significativa in quanto
- è il frutto di un mutato clima internazionale
- è sintomo che nel "grande gioco" stanno cambiando di "giocatori" e mutano relativi rapporti di forza
La cartina evidenzia l'incrociarsi degli interessi coloniali tra le due potenze europee e la dinamica dell'incidente

click per leggere la "cronaca" dell'incidente
è questa la base dell'accordo passato alla storia come "cordiale intesa" sancita nel 1904 tra Francia e Inghilterra
Perché vince il compromesso (e/o la saggezza) di ministri che non vogliono una guerra, nonostante l'opinione pubblica la invochi a gran voce?
quest'ultima prospettiva non appare impossibile per due motivi:
la prospettiva francese si realizzerà, come vedremo, nel 1907 con la "triplice intesa".