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Predrag Matvejevic

Pedrag è nato a Mostar nel 1932: suo padre era russo, sua madre croata della Bosnia-Erzegovina.

Professore all'Università di Zagabria e poi alla Sorbona a Parigi, insegna attualmente letterature slave all'Università La Sapienza di Roma e nel 1999 ha tenuto lezione all'università di Lovanio. Vive tra Parigi e L'Italia.

Dopo la "caduta del muro", si è opposto a tutti le moderne "democrature", ossia, come egli stesso li definisce, i nuovi regimi instauratisi in alcuni paesi dell'est, che si dichiarano formalmente democratici senza che la società presenti una struttura effettivamente democratica.

Nel gennaio del 2000 Pedrag ha ricevuto un incarico dall'Alto Commisariato dell'Onu per i territori della ex-Iugoslavia.

Proponiamo qui un brano, tratto da uno dei suoi libri pubblicati in Italia, in cui egli descrive la sua condizione di persona che vive tra "asilo ed esilio", e due articoli scritti in seguito agli ultimi cambiamenti in atto in Croazia.

1. Un mondo ex

2. La morte di Tudjman

3. Nel cuore dell'Europa