[in Alfredo Somoza, Argentina: Ventimila anni di storia, Clup Guide (Argentina-Uruguay), Milano 1996]
1860. Diventa ufficiale la denominazione Repubblica Argentina.
1880. Viene sancita l'unità nazionale con l'elezione di Buenos Aires a capitale federale dell'Argentina.
1883. Vengono costruiti i primi frigoriferi per congelare la carne destinata all'esportazione.
1890. Nasce l'Unione Civica Radicale.
1895. Nasce il partito Socialista Operaio.
1912. Il voto diventa universale ed obbligatorio.
1916-1922. Hipólito Yrigoyen è il primo presidente (radicale) eletto a suffragio universale.
1930. Il secondo mandato di Yrigoyen viene interrotto dal primo golpe militare della storia argentina. Inizia la cosiddetta "decade infame", caratterizzata dalla crisi economica.
1943. Nuovo golpe ad opera di colonnelli nazionalisti, simpatizzanti delle potenze nazifasciste.
1946. Juàn Domingo Perón, giovane ufficiale dell'esercito, vince le elezioni presidenziali con il 55% dei voti. Vengono introdotti diritti civili e sindacali e prende avvio l'industrializzazione del paese.
1947. Le ferrovie argentine, proprietà di imprenditori inglesi, vengono nazionalizzate. Nasce il Partito Peronista (che prenderà successivamente il nome di "Giustizialista")
1949. Perón emana una nuova Costituzione corporativa.
1951. Perón viene rieletto con il 64% dei voti.
1952. Muore Eva Duarte in Perón
1955. Con l'appoggio di diverse forze politiche e della Chiesa Cattolica, un golpe militare rovescia Perón, il quale si rifugia prima in Paraguay e poi in Spagna. La Costituzione del 1949 viene cancellata e il Partito peronista dichiarato fuorilegge.
1962. Golpe contro il Presidente Frondizi (ex-radicale)
1965. Golpe contro il presidente Arturo Illia (radicale).
1969. Una rivolta urbana a Córdoba ("cordobazo") scuote seriamente la dittatura militare. E' l'inizio del "'68" argentino.
1970. Si diffonde nel paese la lotta di guerriglia armata dei peronisti Far e Montoneros e dei guevaristi del PRT-ERP.
1973. In marzo il peronista Héctor Cámpora viene eletto Presidente del paese, a giugno Perón torna dall'esilio, e a settembre ottiene per la terza volta la Presidenza con il 62% dei voti.
1974. Il 1° maggio la sinistra peronista rompe con il suo leader. Perón muore il 1° luglio e gli succede la sua terza moglie "Isabelita". Nasce l'Alleanza Anticomunista Argentina (AAA) finanziata ed armata dal Ministro J. Lopez Rega.
1976-1982. Dittatura militare. Una delle più feroci, con 30.000 persone fatte scomparire, i "desaparecidos".
1982. Sconfitta dei militari argentini durante la Guerra contro la Gran Bretagna per il possesso delle isole Malvine. Inizia il periodo di iperinflazione e la transizione verso la democrazia.
1983. Diventa Presidente del paese il radicale Raul Alfonsín. Iniziano i processi ai militari criminali. Vengono scagionati i gradi intermedi con la legge dell'"obbedienza dovuta" e con quella di "punto finale", solo i massimi responsabili subiranno condanne.
1989. Il peronista Carlos Saul Menem vince le elezioni, amnistia i generali golpisti, reintroduce il "peso" come moneta e stabilisce la sua parità con il dollaro. L'inflazione passa dal 3000% annuo del 1989 al 4% del 1994.
1994. Viene modificata la Costituzione.
1995. Menem viene rieletto con il 51% dei voti per un secondo mandato di 4 anni. Il modello marcatamente neoliberale, mostra le prime crepe. Nel mese di luglio risulta disoccupato il 18,6% della popolazione attiva e sotto-occupato un altro 12%, sono i primi segnali di un nuovo periodo di recessione economica. Ad agosto Argentina e Gran Bretagna firmano un accordo per sfruttare insieme il petrolio del mare attorno alle Malvine, Buenos Aires riconosce implicitamente la sovranità britannica sull'arcipelago.