Lettera 5 A GUNTHER ANDERS.

 

senza data

 

Caro amico,

dal momento in cui ho ricevuto il Suo plico col Codice morale il suo contenuto e la sua verità mi sono sempre stati presenti. La Sua profonda sincerità e il Suo modo di esprimersi mi hanno riempito di fiducia: confido nei Suoi sforzi di rendere questo mondo sicuro e pacifico.

Ah, se Lei ed io, e le migliaia di pacifisti in tutto il mondo, potessimo assicurarci la collaborazione di un gruppo di persone (gli scienziati), e se potessimo indurli a sacrificare il loro primo amore (la scienza), ad arrendersi alla propria coscienza e ad unirsi a noi, sospendendo il loro lavoro alle armi atomiche finché un'internazionale di giuristi non abbia instaurato un governo mondiale dove non potrebbero esservi organizzazioni politiche né forze militari dotate di poteri eccessivi. Solo gli scienziati possono rovesciare questi gruppi rifiutando la propria collaborazione. Senza le forze della scienza le forze politiche e militari deperirebbero e morirebbero.

Ho parlato davanti a molti gruppi pacifisti in parecchi Stati, a proposito della necessità di sospendere il riarmo atomico, gli esperimenti e l'accumulazione delle bombe. Sono apparso ripetutamente alla televisione insieme a personalità religiose. Non sono desiderato nelle nostre scuole e nelle nostre università.

Solo il mese scorso il generale Twining, capo di stato maggiore della nostra aviazione, ha cercato di farmi trasferire all'ospedale Walter Reed a Washington, con la scusa di farmi avere un trattamento migliore. Il mio dottore si è opposto a questo trasferimento. Egli sapeva quanto me che la sola preoccupazione del generale Twining era di impedire che si facesse altra pubblicità al mio caso e al mio problema. Poiché è una pessima pubblicità per le forze annate. Sarebbero felicissimi di potermi tappare la bocca. Grazie a Dio il mio dottore ha fiducia in me e mi permette di lavorare e di mettere per iscritto le mie idee qui in ospedale.

Le rivolgerei volentieri alcune domande. Possiamo avere fiducia nei fisici nucleari? Pensa che sarebbero disposti a sospendere il loro lavoro e a paralizzare così le organizzazioni militari e politiche? Sarebbero disposti a rinunciare al loro "primo amore", a tutti gli aiuti finanziari, a tutti i laboratori e i sussidi governativi, e ad esigere che la loro invenzione sia affidata a un custode sicuro? Se fossero capaci di questo, potremmo stare tranquilli.

Attendo con impazienza le Sue lettere, e ringrazio Sua moglie per la traduzione.

Spero di poter lasciare l'ospedale a settembre. Potrei anche andar via la settimana prossima, poiché il mio periodo di degenza (tre mesi) scade, ma il mio dottore mi ha pregato di restare ancora per qualche tempo. Faccio sempre quello che mi chiede, sono sotto le sue cure da dieci anni. Spero che potrà prendere le Sue ferie. Sarò onorato di ricevere una lettera da Lei in quei giorni preziosi. Posso chiederLe una copia firmata del Suo diario di viaggio in Giappone? Arrivederci per ora.

Il Suo amico

 

Claude R. Eatherly