In un evento come Hiroshima emergono inequivocabilmente le responsabilità che derivano dalle scelte individuali. Vogliamo in questa sezione proporre un duplice confronto: il primo tra due scienziati che lavorarono al progetto Manhattan, il secondo tra due “esecutori” il cui compito fu quello di sganciare la bomba.
Gli scienziati sono Joseph Rotblat ed Eduard Teller; gli esecutori sono Paul Tibbets e Claude Eatherly.
Joseph Rotblat è un fisico che, all’età di 30 anni, mentre lavorava in America alla costruzione della bomba atomica, si rese conto che la bomba non era più necessaria alla sconfitta di Hitler e abbandonò, unico nell’équipe di Oppenheimer, il Progetto Manhattan. Da allora ha contribuito a tutte, o quasi, le iniziative pacifiste maturate nel mondo della scienza.
Edward Teller è uno dei protagonisti più controversi dei Progetto Manhattan e dello sviluppo delle armi nucleari: è considerato il padre della bomba H e del fallito programma, voluto da Regan, Strategic Defensive Initiative, più noto come Star Wars. Per il suo spirito anticomunista e il suo fanatismo nucleare, ispirò a Stanley Kubrick il personaggio del Dottor Stranamore interpretato da Peter Sellers nell’omonimo film.
Dei due “esecutori”, Paul Tibbets è il pilota che sganciò la bomba su Hiroshima, tenente colonnello a capo del 509° gruppo delle USA A.F., reclutato proprio in vista del progetto; Claude R. Eatherly era, allora, un semplice componente dell’equipaggio guidato da Tibbets. Ora, mentre il primo continua a rivendicare la liceità della scelta compiuta, il secondo è passato attraverso un drammatico e complesso processo di ripensamento sulla responsabilità personale e collettiva di quell’atto, processo che lo ha tenuto a lungo sull’orlo della follia.
Il suo travaglio interiore ha trovato espressione in una corrispondenza epistolare con il filosofo Gunter Anders che ha aiutato Eatherly a rielaborare razionalmente il suo ruolo nelle vicende di cui è stato protagonista e ne ha fatto un simbolo di un’epoca. Di questa corrispondenza riportiamo le prime lettere.