«Göbbels coniò poi il triste verbo "coventrizzare"»

 Giorgio Bonaccina, Le bombe dell’apocalisse, cit., pag. 109.

 

[…] i bombardamenti di Londra, sull'arco di un centinaio di notti, avevano, sì,‑ provocato rovine e vittime, ma non erano riusciti fondamentalmente ad alterare il volto della bellissima metropoli, né a fiaccare il morale dei suoi abitanti, né, tanto meno, ad assestare un rude colpo alla sua produzione industriale.

Il discorso, per Coventry, è diverso, e non per nulla la propaganda di Göbbels coniò poi il triste verbo "coventrizzare". Se anche le vittime non furono numerosissime ‑ 380 i morti ‑, la città fu devastata fino alle fondamenta: una nuova e assai più grande Guernica. Non meno di 550 Heinkel 111 parteciparono al raid su Coventry, e 449 di essi lo eseguirono. La caccia notturna inglese fu tratta in inganno dalla rotta viziosa del Kampfgruppe 100, munito dell'apparato di radioguida detto X‑Gerát. I progenitori tedeschi dei "pathfinders" britannici giunsero sulla città alle 22.32 del 14 novembre e scaricarono un primo stock di bidoni incendiari, per indicare con esattezza l'area da attaccare. La prima ondata di Heinkel 111 passò implacabile e sganciò in pochi minuti bombe esplosive normali, ordigni incendiari e bombe a scoppio ritardato, per costringere all'inattività le difese passive della città prima dell'arrivo della seconda ondata. Questa recò solo bombe esplosive, talune da 1200 chilogrammi, che fulminarono i servizi essenziali oltre a distruggere blocchi interi di edifici nei quartieri residenziali del centro. La terza ondata, verso le 2 del mattino del 15 novembre, sottopose invece Coventry a un attacco esclusivamente incendiario. La quarta e l'ultima, ed era ormai quasi l'alba, a un attacco misto, per finire di "saturare" la disgraziata città.

Quello di Coventry, non tanto per il peso di bombe (503 tonnellate di ordigni esplosivi più circa 900 bidoni incendiari e circa 30 000 spezzoni), quanto per il sistema applicato, rappresenta senza dubbio il primo autentico precedente storico di "area‑bombing" riuscito. Prima c'era stata Guernica, è vero. Ma Guernica era poco più di un paese. Coventry, una città industriale.

I danni causati a Coventry, e di riflesso a tutta l'Inghilterra, furono gravi. La produzione della città ‑ fondamentale per la stessa industria aeronautica ‑ precipitò a zero per 32 giorni. Tutti gli attacchi a Londra, assai più dolorosi per perdite di vite umane, non rappresentarono per la Luftwaffe, e per il Terzo Reich, la decima parte del successo che invece fu colto ai danni di Coventry. Per questo sir Arthur Harris, Capo del Bomber Command dal 22 febbraio 1942 in avanti, prese Coventry a modello, deciso oltranzisticamente a dimostrare ai tedeschi di avere perfettamente assimilato la "loro" lezione.