Adolf Galland, Il primo e l’ultimo, cit., pag. 153.
Le incursioni notturne conseguirono allora i migliori risultati nelle notti di plenilunio con aria limpida e buona visibilità terrestre. Una di tali notti fu quella dal 14 al 15 novembre 1940. Gli stormi tedeschi ebbero, quella notte, un obiettivo d'attacco di particolare importanza: una città industriale nella contea di Warwick, nella quale, oltre a molti altri obiettivi d'importanza bellica, si trovavano soprattutto stabilimenti di costruzioni aeronautiche, vitali per l'Inghilterra: Coventry (duecentomila abitanti). Già le prime formazioni d'attacco poterono causare, nella zona, incendi visibili a grande distanza. Gli stormi impegnati nell'azione poterono compiere anche tre voli d'attacco con complessivi ottocento apparecchi. Il totale di bombe lanciate, superiore a mille tonnellate, fu ingente; completo il successo. Sia per l'esecuzione sia per il risultato ottenuto, Coventry rappresentò il caso di efficacia massima d'un attacco notturno concentrato. Non doveva mai più riuscire, in quei termini, alla Luftwaffe. Solo molto più tardi, e con ben altri mezzi, gli inglesi poterono fare qualche cosa di simile. Coventry fu un successo d'eccezione. Per la mancanza di strumenti di navigazione e di reperimento degli obiettivi, i bombardieri notturni, in quella stagione fortemente influenzata dalle condizioni atmosferiche. non poterono più, pur subendo gravi perdite, riportare sull'Inghilterra un successo così assoluto. A poco a poco anche gli attacchi notturni scemarono finché, nell'aprile 1941, vennero quasi completamente sospesi.