Appunti sulla lezione dell’avv. Stefano Nanni Costa – Berchet 26 ottobre 2004
a cura di Enrico Condorelli. Francesca Falco e Maddalena Sottocorno (3a D)
Dal 1900 storia travagliata tra gli stati che andranno a formare l’U.E
- Rapporto vecchio continente/America à L’Europa viene vista dagli USA come barriera contro l’egemonia del blocco sovieticoà scontro blocco occidentale ⁄ blocco orientale.
L’idea di un’Europa unita non solo sul piano geografico nasce già prima della seconda guerra mondiale, pensata come necessità economica di stati minori, somma di interessi nazionali e fattore capace di compensare la potenza economica americana in continua crescita.
Nel 1926à Il conte Calergy fonda la Lega paneuropea (Italia, Francia, Inghilterra, BeNeLux) con progetto federalista.
Gli inglesi non partecipano attivamente (debole sentimento di appartenenza al nascente concetto di Europa da parte dell’Inghilterra, Stato imperiale al centro del Commonwealth.)
Tra il 1926 ed il 1935à sentimento pacifista in ambienti elitari nei quali si forma l’idea di Europa ma questo dà vita ad un movimento più filosofico che politico, non emana alcun documento, la Germania non ne prende parte.
Nel 1929à Crisi dei mercati e dell’industria negli Stati Uniti che influenza qualche anno dopo anche l’Europa, si bloccano i tentativi di unificazione per dare la priorità alla soluzione della crisi economica (la storia dell’unione Europea è sempre influenzata dagli eventi economici).
Durante la seconda guerra mondiale:
- i governi di Belgio, Olanda e Lussemburgo, in esilio a Londra, cominciano a pensare a come attuare l’integrazione economica tra gli stati europei.
- Nel 1942-43 Spinelli pubblica il “Manifesto di Ventotene”: era federalista, riteneva solo un’autorità sovranazionale capace di sedare le tensioni interne.
Dopo la seconda guerra mondiale:
- situazione geopolitica:
- blocco occidentale;
- blocco sovietico e zone a questo rimesse;
- Germania divisa in due.
- aumentano le proposte per l’unificazione:
- gli americani la appoggiavano mirando alla nascita di una barriera al blocco sovietico,
- anche l’Inghilterra con Churchill si mostra d’accordo ma non vuole il federalismo,
- Van Zeeland in Olanda propone una cooperazione economica e non politica.
1948à Congresso all’Aya che crea l’Assemblea europea come organo che tuteli gli interessi tra Benelux e Inghilterra.
1949à Nasce il Consiglio d’Europa, consultivo, senza potere economico e decisionale, si discute di problemi comuni.
Si esclude il problema della difesa che tornerà a essere importante nel 2001 e questo dà l’idea di come il Consiglio d’Europa non avesse sovranità.
I singoli stati non volevano rinunciare alla loro sovranità a vantaggio di organi sovranazionali, a quello federalista si sostituisce un à approccio funzionalista: discussioni su singole questioni e ricerca di punti di convergenza su obiettivi parziali.
“Piano Schumann” ideato da Robert Schumann e redatto da Jean Monnet (i “padri” della Comunità Economica Europea) à si concentrano su due fondamentali esigenze, il carbone e l’acciaio e pensano ad un’autorità sopranazionale che ne sovrintenda la produzione.
Nasce quindi la CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio) alla quale prendono parte Belgio, Olanda, Lussemburgo, Italia e Francia mentre ne rimangono fuori Germania ed Inghilterra.
Organi della CECA:
- Alta Autorità con potere esecutivo;
- Assemblea formata da 78 membri scelti tra i membri dei parlamenti nazionali;
- Consiglio dei Ministri, deliberava solo all’unanimità quindi avevano tutti diritto di veto.(In un secondo momento, invece, si adotta il sistema della maggioranza semplice 50% +1)
- Corte di Giustizia.
Tentativo di creare la CED (Comunità Europea per la Difesa) , oggetto di discussioni fra il 1950 ed il 1954 che vedevano come sostenitori della CED i federalisti, influenza degli USA ai quali faceva comodo un esercito europeo per la Guerra Fredda à A metà degli anni ’50 il progetto CED non si conclude per il diniego della Francia contraria alla ricostituzione dell’esercito tedesco abolito dopo la seconda guerra mondiale da Inghilterra, America e Russia nei trattati di Pozdam.
Art. 38 del progetto CED à anticipa di 30 anni la creazione di un organo rappresentativo a elezione diretta come sarà il Parlamento Europeo.
Il progetto non va in porto perché la Francia (che si oppone alla ricostituzione di un esercito tedesco) e l’Italia non firmano il trattato CED. Segue un rallentamento del movimento europeista dovuto anche alle dimissioni di alcuni personaggi importanti al suo interno (per esempio in Italia si dimette De Gasperi, capo del governo).
Monnet, a capo dell’Alta Autorità della CECA, rilancia il processo proponendo una cooperazione per quanto riguarda le nuove risorse energetiche atomiche à Nasce l’EURATOM.
Dalla necessità di una forma di collaborazione più stretta con l’Inghilterra nel marzo del 1957 a Roma viene firmato un trattato che istituisce la CEE (Comunità Economica Europea).
Fortemente voluta dalla Francia che vi vedeva la possibilità dell’utilizzo dell’energia nucleare per costruire bombe e diventare così la 3° potenza mondiale dopo USA e Russia.
Istituzione di tre organismi:
- Assemblea Comune: no suffragio diretto, no funzione legislativa ma mero controllo dell’esecutivo (composto dalla commissione CEE e dalla commissione EURATOM)
- Consiglio dei ministri: funzione legislativa, emana normative comunitarie.
- Corte di Giustizia: controllo del rispetto dei trattati EURATOM e CEE.
Nel 1956 à Crisi di Suez, il canale prima anglo-francese viene nazionalizzato dal presidente egiziano Nasser quindi la Francia, in un primo momento contraria al collegamento CEE/ EURATOM (perché più interessata al secondo), capisce che le conviene allearsi.
- Tra il 1958 ed il 1969 à In Francia il generale De Gaulle ha un’idea di Europa come appendice della Repubblica Francese
.
- Nel 1961 si definisce una Politica Agricola Comune (PAC) che stabilisce la compartimentazione: vengono fissate quote di produzione non superabili.
- Migliorano i rapporti Francia/ Germania che torna ad essere una potenza economica.
- Tra il 1965 ed il 1969: scontri Francia/ Commissione europea che arginava i tentativi di De Gaulle di intromettersi nelle decisioni della Commissione.
Il casus belli fu il rifiuto della Francia di contribuire al finanziamento della CEE che avveniva tramite tre modalità: il prelievo agricolo, le tasse doganali e l’IVA (imposta sul valore aggiunto)à 1965: Crisi della sedia vuota: la Francia si ritira per qualche mese dalla vita comunitaria fino a che la Commissione cede à l’Europa diventa sempre più francese.
- Nel 1966/67 l’Inghilterra incomincia a pensare ad entrare nella CEE, fino ad allora osteggiata dal veto di De Gaulle.
- Nel 1967à Fusione di CECA, CEE ed EURATOM e dei loro organi.
- Nel 1969 De Gaulle si ritira dalla politica e si aprono le porte all’Inghilterra, la Francia non si oppone per equilibrare il crescente potere della Germania.
-Nel 1971 il presidente USA Nixon decide di svalutare il dollaro per aumentare le esportazioni in Europa e sistemare la situazione economica americana. I prodotti europei vengono così a costare più di quelli americani à crisi del mercato interno europeo.
Nasce così il meccanismo che porterà all’Euro, si decise di mantenere un margine di fluttuazione tra le valute comunitarie più stretto di quello che esisteva tra quelle monete ed il dollaro (Serpente monetario).
Nel 1972 vengono ridefinite le risorse proprie della comunità, il bilancio prospettico della comunità era presentato dalla Commissione e approvato dal Parlamento.
Sempre nel 1972 l’Inghilterra entra nella CEE ma si rifiuta di finanziarla.
Tra il 1973 ed il 1979 à Paralisi comunitaria per la crisi petrolifera.
- nel 1978 viene creato uno Spazio monetario europeo con un’oscillazione massima stabilita allo 0,25 % per rendere omogenee le condizioni monetarie. Nel ’79 Margaret Tatcher, primo ministro inglese, conservatrice sia in patria sia nei rapporti internazionali, non accetta di contribuire ai piani economici europei (“Rivoglio indietro i miei soldi”).
- nel 1979 hanno luogo le prime elezioni a suffragio universale del Parlamento europeo.
Nel 1980 il Parlamento europeo utilizza il potere di controllo sul bilancio e boccia il preventivo di spesa presentato dalla Commissione, per la prima volta il Parlamento si mostra indipendente dalla Commissione.
Nel 1981 à Gensher e Colombo presentano un piano di riforma delle istituzioni comunitarie improntato sul principio della sussidiarietà (limitare le competenze della commissione solo a determinate politiche, come quella agricola, mentre per altre funzioni è concorrente agli Stati).
Nel 1985 à Jacques Delor, presidente della Commissione, pubblica il Libro bianco sulla modernizzazione delle istituzioni comunitarie nel quale teorizza l’abbattimento delle barriere interne (fiscali, doganali, tecniche…) e la riduzione delle aliquote per favorire la libera concorrenza.
Nel 1986 gli Stati membri sono 9 dopo l’entrata di Spagna, Portogallo e Grecia.
- Atto unico europeo à
- Introduce una modifica istituzionale dei trattati e misure di collaborazione per definire una comune politica estera;
- Il Consiglio dei Ministri passa alla votazione a maggioranza qualificata (circa 76%) che garantisce maggiore velocità di funzionamento;
- Viene stabilita una procedura di collaborazione legislativa tra Parlamento e Consiglio dei Ministri.
- Vengono dati maggiori poteri al Parlamento come il diritto di veto sull’entrata di nuovi stati e la gestione degli accordi.
Nel 1990 à Si pensa al passaggio ad una moneta unica con l’appoggio di Delor, il progetto vedrà la sua conclusione solo dopo 10 anni anche a causa dei rallentamenti prodotti dalla riunificazione della Germania (che ha ora una consistenza doppia rispetto a quella iniziale).
Le questioni aperte:
Banca centrale
Sistema di difesa
Moneta comune