di John E. Lewis
Già a partire dalla guerra civile molti coloni si stabilirono nei territori a pascolo, dove recintarono i loro terreni facendosi forti del Hornestead Act («Legge sulle concessioni»), approvato nel 1862 per incentivare la colonizzazione del West. Secondo tale legge ogni cittadino che avesse compiuto 21 anni poteva occupare gratuitamente fino a 160 acri (circa 65 ettari) di terreno demaniale. Dopo cinque anni di residenza, a condizione che avesse vissuto onestamente, costruito una casa, innalzato recinzioni, ecc., il terreno passava di sua proprietà.
Gli assegnatari erano gente di tutti i tipi: discendenti dei primi coltivatori che si erano aperta la strada del West, veterani di guerra, immigrati e mandriani che avevano perso il lavoro durante gli anni difficili del pascolo. Alcuni, pochi, erano ladri di cavalli, come quelli che nel 1882-83 Granville Stuart aveva fatto venire dai pascoli del Montana e un gruppo di cowboy vigilanti conosciuti in seguito come gli «strangolatori di Stuart». La loro attività fu micidiale e passò come il corpo di guardie private più violento nella storia del West. Più di cento banditi furono messi da Stuart nella lista nera e uccisi. Lo stesso Granville Stuart offre un saggio dell’attività degli strangolatori nella sua ingenua autobiografia intitolata Quarant’anni di frontiera:
Billy Downs si era stabilito in una delle zone boschive lungo il Missouri, alla foce del Musselshell, apparentemente per cacciare i lupi ma in realtà per vendere whisky agli indiani. La sua casa divenne presto il quartier generale di tipi violenti, e trascorse poco tempo che egli stesso divenne ladro di cavalli e uccisore di bestiame. Downs era sposato e sua moglie viveva con lui in quella zona boschiva. Per riguardo alla donna egli fu avvertito che era sotto sorveglianza e che se non avesse cambiato sistema avrebbe avuto sicuramente dei guai. Downs non tenne nel minimo conto l’avvertimento, ma continuò a circondarsi dei tipi peggiori che vivevano lungo il fiume e proseguì a rubare cavalli e uccidere bestiam
La notte del 4 luglio un comitato vigilante andò da Downs e gli gridò di uscir fuori. A tutta prima egli si rifiutò, ma dopo una breve spiegazione uscì insieme con un tipo che correva su tutte le bocche con il nome di California Ed. Entrambi confessarono di avere rubato cavalli agli indiani, ma negarono di averne rubati ai bianchi, dimenticando di spiegare la presenza nel recinto di 26 cavalli, tutti con marchi ben noti. Pretesero che la molta carne secca trovata in casa fosse di bisonte, benché in quel pascolo non ci fosse stato un solo bisonte da più di due anni. Nella stalla c’era una pila di pelli fresche arrotolate e salate, pronte per essere trasportate giù per il fiume, e tutte con il marchio della Fergus Stock Co. I due furono trascinati in un boschetto e impiccati.
Nello stesso momento in cui il comitato vigilante partiva per la foce del Musselshell, un altro si dirigeva nei pressi di Rocky Point, dove due notori ladri di cavalli, conosciuti come Red Mike e Brocky Gallagher, stavano impiantando il loro quartier generale. Avevano rubato una trentina di cavalli dal fiume Smith e dopo aver falsificato i marchi li tenevano nelle Bad Lands. Avevano pure fatto un’incursione sul pascolo di Moccasin e rubato cavalli dai ranchdi J.H. Ming e di J.L. Stuart.
Quando i vigilanti arrivarono a Rocky Point i due non c’erano perché erano passati sulla sponda settentrionale del fiume. Allora li inseguirono, li catturarono e recuperarono alcuni cavalli. Entrambi confessarono di avere rubato i cavalli e dissero ai loro catturatori che sei dei cavalli rubati erano al ranch di Dutch Louie sul torrente Crooked.
Quindici miglia a valle della foce del Musselshell, in un vecchio posto boschivo abbandonato, vivevano il vecchio James, i suoi due figli e un nipote. Quello era anche il luogo preferito di Jack Stringer. C’erano una baracca di tronchi e una stalla, e fra le due costruzioni un recinto chiuso con tronchi. A una novantina di metri dalla baracca, in un avvallamento del bosco, c’era una catapecchia fatta di pali e coperta con tre assi di carro. Nella baracca abitavano il vecchio James, i suoi due figli, Frank Hanson e Bill Williams. La catapecchia era occupata da Jack Stringer, Paddy Rose, Swift Bill, Dixie Burr, Orvil Edwards e Silas Nickerson.
Nel buio del primo mattino dell’8 luglio i vigilanti arrivarono a Bates Point, dove si divisero in tre squadre. Tre tennero d’occhio la catapecchia, cinque circondarono la baracca e uno fu lasciato con i cavalli da sella. At- tesero che facesse giorno. Il vecchio James fu il primo a uscire. Gli ordinarono di aprire il recinto e di far uscire i cavalli. Egli ubbidì ma non volle arrendersi, tornò nella baracca e sparò un colpo di fucile da uno spioncino accanto alla porta. Seguì una raffica di spari da tutti gli spioncini della baracca e in un istante si fu in piena guerra.
Due vigilanti strisciarono in avanti e diedero fuoco alla pila del fieno e alla baracca. Quelli che si trovavano dentro si appostarono presso gli spioncini e continuarono a sparare finché non furono tutti uccisi o bruciati. La baracca fu completamente abbattuta dal fuoco. La catapecchia era presso la sponda del fiume e circondata com’era da una folta boscaglia fu più facile dileguarsi di là che non scappare dalla baracca. Stringer Jack strisciò al riparo della catapecchia e raggiunse una densa macchia di salici da dove oppose la sua ultima resistenza. Dixie Burr ebbe un braccio fracassato da una pallottola, ma riuscì a saltare dentro un vecchio pozzo asciutto dove rimase finché fu buio. Paddy Rose corse fuori dalla catapecchia, passò alle spalle degli uomini impegnati contro la baracca e si nascose in un piccolo fossato da dove con il buio fuggì. Nickerson, Edwards e Swtft Bili raggiunsero la sponda del fiume e strisciando fra gli alberi e sotto la riva riuscirono a passare oltre gli uomini impegnati nella baracca e a nascondersi dietro una macchia e una catasta di legna. Oril Edwards e Silas Nickerson furono gli unici che se la cavarono senza ferite. Dopo la sparatoria alla baracca gli uomini discesero il fiume per inseguire quelli che erano fuggiti, ma dopo un giorno di ricerche non conclusero niente.
Il pomeriggio del 9 i fuggiaschi fecero rotolare alcuni tronchi nel fiume, costruirono una zattera e discesero la corrente. All’agenzia di Poplar Creek vennero scoperti da alcuni soldati che vi erano di stanza, furono fatti salire a riva e arrestati.
Dell’arresto venne informato Fort Maginnis, e il vicesceriffo federale Samuel Fischel partì immediatamente per prendere in consegna i prigionieri e portarli a White Sulphur Springs. Alla foce del Musselshell il vicesceriffo incontrò una squadra della legge che prelevò i prigionieri. Nelle vicinanze c’erano due baracche di tronchi vicine l’una all’altra. Di traverso alle due baracche venne fissato un palo al quale i prigionieri vennero legati e poi uccisi a fucilate.
[John E. Lewis, Alla conquista delle grandi praterie. La frontiera che divenne leggenda, Piemme. Casale Monferrato, 1998, pp. 213-216]