Thomas Moore, le leggi e il diavolo

dal film Un uomo per tutte le stagioni, di Fred Zinnemann

 

Il film Un uomo per tutte le stagioni è incentrato sulla figura di Thomas More (1478-1535), umanista e uomo di stato inglese.

Durante il regno di Enrico VIII (1509-1547) fu membro del Parlamento; presidente della Camera dei Comuni fu nominato Lord cancelliere nel 1529. Rifiutandosi di appoggiare la richiesta di annullamento del matrimonio tra Enrico VIII e Caterina d'Aragona, nonché di sostenere il re nel suo intento di sottrarre la chiesa inglese dalla giurisdizione del Papa, fu imprigionato processato e condannato a morte nel 1935. Thomas More è stato canonizzato nel 1935 da Pio XI e nel 2000, in occasione del Giubileo, Giovanni Paolo II lo ha proclamato protettore degli uomini politici.

 

Al di là della vicenda storica, prendiamo "a prestito" la figura di More per tradurre in immagine il concetto della formalità del diritto e della necessità di rispettare le procedure, pena il venir meno del diritto stesso. 

Nel film il problema che stiamo discutendo (forma contro sostanza) è posto in un drammatico confronto tra More e i suoi famigliari: l'uno è portavoce del "legalismo formale", gli altri con le loro obiezioni ispirate al senso comune, possono ben essere assunti a espressione delle istanze di "giustezza sostanziale".

A William Roper, il giovane intelligente e animoso che corteggia la figlia di More, Margaret, è affidato il compito di rimarcare le ragioni di questa seconda posizione.

Il dialogo è successivo all'uscita di scena del "cattivo": si tratta di Richard Rich, giovane ambizioso e spregiudicato, il quale ha appena offerto i suoi servigi a Thomas sperando nel suo appoggio per una carriera a corte; al rifiuto deciso e sdegnato di Moore, Rich si allontana e lo spettatore intuisce che andrà a tradire colui al quale ha appena offerto il suo servizio.

 

A questo punto Alice, la moglie dei Moore, interviene allarmata:

Alice. - Fallo arrestare!

More. - Perché?

Alice. - Perché è pericoloso!

Roper. - Arrestatelo, è una spia!

Margaret. - Quello è un uomo malvagio!

More. - Non c’è legge che lo proibisca

Roper. - Sì, quella di Dio

More. - Allora lo arresterà Dio

Alice. - Mentre tu parli lui scappa.

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(Versione gratuita)

More. - Fosse anche il demonio può scappare finché non ha violato la legge.

Roper. - Ah! Sì, anche il demonio è protetto dalla legge?

More. - E che vorresti fare, una scorciatoia attraverso la legge per rincorrerlo?

Roper. - Sì! Abolirei tutte le leggi per fare questo!

More. - Ah! E se a questo punto il demonio si mettesse a rincorrere te, dove ti nasconderesti una volta abbattute tutte le leggi? Questa terra è rigogliosa di leggi, leggi fatte dagli uomini e non da Dio; se tu le tagli, e tu sei uomo capace di farlo, credi davvero che riusciresti a stare in piedi senza riparo dall’impeto dei venti?

Si! io concedo anche al demonio la protezione della legge: per la mia salvezza!